Tag: Bari

  • Palazzo Noli a Bari

    Palazzo Noli, situato in via Dieta di Bari, rappresenta un’eccezione stilistica nel panorama architettonico degli anni Trenta a Bari.

    Progettato e costruito tra il 1932 e il 1939, l’edificio si distingue nettamente dal rigore lineare e dalle geometrie razionaliste tipiche del Ventennio.

    La sua estetica è infatti caratterizzata da una sovrabbondanza di decorazioni, stucchi ed elementi plastici che gli hanno valso la definizione di palazzo “barocco” o neo-eclettico, in forte contrasto con l’essenzialità monumentale di altri edifici coevi del quartiere Madonnella.

    Nonostante l’imponenza e la ricchezza della facciata, il palazzo occupa una posizione singolare: si trova infatti in una zona prospiciente i binari della ferrovia, una collocazione “scomoda” che lo rende meno visibile al grande flusso cittadino, quasi celandolo alla vista di chi percorre le arterie principali.

    Questa struttura residenziale rimane oggi una delle testimonianze più sfarzose della spinta edilizia di quel periodo, riflettendo un gusto per l’opulenza e l’ornato che cercava di nobilitare l’espansione urbana della città verso sud.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Salvatore D’alesio, Bari

    Salvatore D’Alesio incarna la figura del letterato che ha saputo tessere un legame profondo tra la cultura pugliese e il respiro intellettuale europeo, muovendosi con naturalezza tra le prestigiose aule della Sorbona e la cattedra dell’Università di Bari.

    La sua formazione, culminata con la laurea a Grenoble e il precoce lettorato a Parigi, non fu soltanto un percorso accademico, ma la costruzione di un ponte linguistico e civile che avrebbe poi nutrito intere generazioni di studenti italiani attraverso opere fondamentali come la sua celebre grammatica antologica.

    Oltre al rigore della disciplina filologica e pedagogica, emerge nel suo profilo una tensione etica costante, dove la letteratura francese e i valori del cristianesimo attivo non restano concetti astratti, ma diventano strumenti di elevazione dello spirito e bussole per una vita dedicata all’educazione dei giovani.

    Il suo lascito intellettuale risiede proprio in questa fusione tra l’accademia e l’umanità, un equilibrio che trasforma l’insegnamento delle lingue in una vera e propria missione di civiltà fondata sui tesori intramontabili dell’interiorità.

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  • Aurelio Ciccolella e il Cellar : Arte e Vita Notturna a Bari

    Aurelio Ciccolella è stata una figura poliedrica che ha segnato profondamente la cultura di Bari.

    Pittore, gallerista e animatore sociale, ha saputo trasformare i suoi spazi in veri e propri centri di aggregazione d’avanguardia.

    Il Cellar

    Tra Clubbing e Avanguardia.

    Il Cellar (noto anche come Cellar Club) non è stato un semplice spazio espositivo, ma un cuore pulsante della vita sociale barese.

    La sua unicità risiedeva nella capacità di essere, contemporaneamente, una discoteca di riferimento e una galleria d’arte.

    Il tempio della gioventù

    Per anni è stato il punto di ritrovo della “migliore gioventù” barese, un luogo dove la musica e l’intrattenimento di qualità si fondevano con un’atmosfera ricercata e anticonformista.

    Contaminazione

    Questa doppia natura ha permesso all’arte di uscire dai circuiti polverosi e istituzionali per incontrare direttamente la vita quotidiana e il fermento generazionale.

    La Pittura e il Legame con Piero Villani

    Come artista, Ciccolella ha sempre coltivato una ricerca pittorica attenta alla materia e al segno.

    Questa sensibilità lo ha portato a stringere collaborazioni e amicizie durature con i maggiori esponenti del panorama locale.

    L’amicizia con Piero Villani

    Un capitolo fondamentale nella storia della galleria è legato a Piero Villani, artista barese di chiara fama e amico carissimo di Aurelio.

    La mostra al Cellar

    Villani ha esposto le sue opere proprio negli spazi del Cellar, a testimonianza di un sodalizio intellettuale e umano che ha arricchito la proposta culturale della città.

    La presenza di un artista affermato come Villani nella galleria di Ciccolella ha confermato il ruolo dello spazio come luogo di eccellenza per l’arte contemporanea a Bari.

    Un’eredità culturale

    Oggi Aurelio Ciccolella è ricordato non solo per la sua produzione pittorica, ma per aver avuto il coraggio di creare un ecosistema unico, dove il divertimento notturno e la riflessione artistica potevano coesistere, rendendo Bari una città più moderna e aperta alle contaminazioni.

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  • Ivan Cimmarusti, giornalista

    Ivan Cimmarusti è un noto giornalista investigativo del Il Sole 24 Ore, con base a Roma.

    È specializzato in cronaca giudiziaria, inchieste sulla criminalità organizzata, terrorismo e reati finanziari.

    Ecco i punti principali del suo profilo professionale :

    Ambiti di Specializzazione

    Le sue inchieste si concentrano prevalentemente su temi complessi che intrecciano economia e giustizia :

    Cronaca Giudiziaria e Inchieste

    Ha seguito casi di rilievo nazionale, tra cui le indagini sul crollo del Ponte Morandi a Genova e il caso Siri.

    Criminalità e Antimafia

    È esperto di infiltrazioni mafiose nel tessuto economico. Nel 2011 ha vinto il Premio Internazionale Antimafia Livatino-Saetta per un’inchiesta sui legami tra mafia e politica in Puglia.

    Cybersecurity e Reati Digitali

    Scrive spesso di frodi online, caporalato digitale e sicurezza informatica della Pubblica Amministrazione.

    Contenzioso Tributario

    Si occupa di frodi IVA, sequestri preventivi e dinamiche legate alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Dogane.

    Carriera e Collaborazioni

    Il Sole 24 Ore

    È una delle firme di punta per la sezione “Norme e Tributi” e per la cronaca giudiziaria.

    Radici territoriali

    Originario o comunque molto legato alla Puglia (Bari/Altamura), ha iniziato la sua carriera collaborando con testate locali come BariSera prima di approdare al quotidiano economico nazionale.

    Pubblicazioni

    Ha collaborato alla redazione di opere collettive e saggi, come “Liberté!” (2011), focalizzato sul centro profughi di Manduria.

    Temi Recenti (2025-2026)

    Recentemente ha firmato inchieste su : L’utilizzo del Golden Power da parte del governo italiano in settori strategici.

    L’impatto della criminalità organizzata sulla pressione fiscale nei comuni infiltrati. Inchieste su corruzione e peculato in enti pubblici (es. caso Sogei) .

    Il suo cognome viene spesso erroneamente scritto come “Cimarusti” (con una sola ‘m’), ma la dicitura corretta utilizzata nelle sue firme ufficiali è Cimmarusti.

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  • La geografia invisibile : mappe e quartieri del sesso a pagamento a Bari

    Il volto di una città non è fatto solo di architetture monumentali o flussi turistici; esiste una topografia parallela, meno visibile ma estremamente ramificata, che ridisegna i confini urbani attraverso il mercato del sesso.

    Un recente approfondimento su Bari ha sollevato il velo su questa “geografia nascosta”, rivelando come il fenomeno delle escort e degli appartamenti privati stia trasformando il tessuto sociale di diversi quartieri.

    Una mappatura che attraversa la città
    Se un tempo la prostituzione era legata a luoghi fisici e marginali (le strade extraurbane o i moli), oggi la rete e le piattaforme di annunci hanno spostato il baricentro all’interno dei condomini. Bari si presenta come un mosaico complesso:

    Il Quadrilatero e il Centro Qui l’offerta è alta e spesso rivolta a una clientela business o di passaggio. Gli appartamenti in zone di pregio garantiscono discrezione e anonimato, mimetizzandosi tra studi professionali e abitazioni di lusso.

    Poggiofranco e Carrassi Quartieri residenziali che vedono una densità crescente di annunci. In queste zone, il fenomeno assume una dimensione quasi “domestica”, inserendosi silenziosamente nella quotidianità della classe media.

    Libertà e San Pasquale Aree caratterizzate da una forte mobilità e da un mercato più variegato, dove la geografia del sesso riflette le contraddizioni di quartieri in bilico tra gentrificazione e degrado.

    Oltre l’annuncio: la digitalizzazione del fenomeno Il dato che emerge con forza è il ruolo cruciale del web. Il “Dossier Bari” evidenzia come le mappe non siano più tracciate solo dai passi sui marciapiedi, ma dai clic sui portali specializzati. Questo ha portato a una frammentazione del fenomeno : non esistono più “zone rosse” chiaramente identificate, ma una presenza pulviscolare che interessa l’intera pianta organica della città.

    Riflessioni sulla fenomenologia urbana

    Dal punto di vista della sociologia urbana, questa realtà pone interrogativi profondi sulla percezione dello spazio pubblico e privato. L’appartamento, luogo tradizionalmente deputato all’intimità familiare, diventa un nodo di una rete commerciale globale e immateriale. Questa “geografia del silenzio” ci restituisce l’immagine di una Bari inedita, dove il confine tra il visibile e l’invisibile si fa sempre più sottile, obbligandoci a guardare oltre le facciate dei palazzi per comprendere le dinamiche reali che muovono l’economia e le relazioni all’interno della metropoli adriatica.

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  • Ignazio Lopez

    E’ un ceramista, pittore e scultore nato a Bari il 10 dicembre 1940

    È stato allievo del Maestro Francesco Spizzico una figura di riferimento nell’ambito artistico barese.

    Lopez ha partecipato a numerose rassegne artistiche regionali, nazionali e internazionali, tra cui edizioni del Maggio di Bari, mostre nazionali di pittura e grafica, e una mostra internazionale a Bilbao nel 1999.

    Dal 1985 ha approfondito una riflessione storica e simbolica sul territorio

    la città di Bari e le civiltà del Mediterraneo ed Europa, esprimendosi soprattutto attraverso la ceramica con temi legati alla Magna Grecia, tradizioni popolari e liturgiche, e simboli ellenistici.

    Ha esposto le sue opere ceramiche in molteplici rassegne e personali, tra cui una mostra nel 2013 al Fortino Sant’Antonio di Bari intitolata “Odós”, dedicata all’Odissea.

    Lopez è considerato una personalità artistica

    che ha mantenuto viva una tradizione culturale unica legata alla storia e all’arte di Bari e del Mediterraneo, e che si distingue per un linguaggio simbolico nei suoi lavori.

    In sintesi

    Ignazio Lopez è un ceramista di Bari con una lunga carriera, erede e continuatore della tradizione del maestro Francesco Spizzico, noto per le sue opere ispirate alla storia mediterranea e per la sua riflessione simbolica nella ceramica .

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  • Ristorante La Pignata a Bari

    è stato uno dei locali più emblematici di Bari, fondato nel 1966 da Franco Vincenti, figura carismatica e pioniera della ristorazione pugliese. Situato inizialmente in via Melo, si trasferì successivamente in Corso Vittorio Emanuele 173, nel cuore del quartiere Murat.

    Un’istituzione della cucina barese

    La Pignata era rinomata per la sua cucina tradizionale pugliese, con piatti a base di pesce fresco e frutti di mare, accompagnati da una selezione di vini locali.

    Il ristorante attirava una clientela variegata, tra cui artisti, politici e personaggi dello spettacolo.

    Tra gli ospiti illustri si ricordano Renato Guttuso, Franco Zeffirelli, Giulio Andreotti e Sandro Pertini.

    La “Pinacotovaglioloteca”

    Una delle peculiarità del locale era la collezione di oltre 150 “tovaglioli artistici”, iniziata nel 1979 con una dedica del pittore Virgilio Guidi.

    Questi tovaglioli, decorati con disegni e dediche dei clienti, erano esposti sulle pareti del ristorante, conferendogli un’atmosfera unica e personale.

    https://youtu.be/CZhjJt1BzAQ?si=B8njqSb2g-5XhppT

    La scomparsa di Franco Vincenti

    Il 12 dicembre 2017, all’età di 94 anni, Franco Vincenti si è spento, lasciando un vuoto nel panorama gastronomico barese.

    La sua passione e dedizione hanno reso La Pignata un punto di riferimento per la città e un simbolo della cultura culinaria pugliese.

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  • Ignazio Lopez 1940,artista ceramista

    Ignazio Lopez è un artista ceramista nato a Bari il 10 dicembre 1940.

    È stato allievo del Maestro Francesco Spizzico e ha partecipato a numerose rassegne regionali, distinguendosi nel campo della ceramica, pittura e scultura .

    Tra le sue opere si annoverano anche acquasantiere in ceramica di grandi dimensioni .

    Nel 2013 ha presentato una mostra intitolata “Odos – Il viaggio di Odisseo nelle opere di Ignazio Lopez” presso il Fortino San Antonio a Bari .

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