Caro Piero Villani,
Ho appreso con sincero dispiacere della tua frattura e, di conseguenza, del forzato annullamento del tuo tanto atteso viaggio alle Shetland in aprile.
Immagino la tua frustrazione nel dover rinunciare a un’esperienza che so quanto ti stesse a cuore.
Quelle isole, con la loro natura selvaggia e la luce così particolare, sarebbero state senza dubbio una fonte d’ispirazione preziosa per la tua arte.
Ricordo ancora con vivida nitidezza i tuoi racconti entusiasti durante la nostra ultima conversazione, mentre descrivevi la tua impazienza di catturare le sfumature del cielo nordico e le scogliere battute dal vento.
La tua capacità di trasmutare la potenza e la delicatezza del paesaggio in forme e colori unici è qualcosa che ammiro profondamente, e so che le Shetland avrebbero offerto nuovi stimoli al tuo sguardo acuto e sensibile.
Ma, caro Piero, la vita spesso ci pone di fronte a imprevisti che, per quanto sgraditi, possono talvolta rivelarsi forieri di nuove prospettive.
Questo periodo di convalescenza forzata, sebbene limitante, potrebbe offrirti un’occasione inattesa per esplorare nuove direzioni nel tuo lavoro, magari riscoprendo bozzetti dimenticati o dedicandoti a riflessioni che, nella frenesia del quotidiano, restano spesso inespresse.
L’arte, come la natura che tanto ami, è resiliente e sa adattarsi alle avversità. Sono certo che saprai trasformare questo intoppo in una nuova fase creativa, magari portando nelle tue prossime opere l’eco interiore dei paesaggi sognati e non ancora visti.
Ti auguro una pronta e completa guarigione. Spero di poterti incontrare presto per ascoltare i tuoi prossimi progetti e, magari, pianificare insieme una futura spedizione artistica, che sia alle Shetland o altrove.
Con la mia più affettuosa stima,
Paolo Wagher Maggio 2025

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