Che ricordi vivi e pieni di sogni.
Passeggiare per via Margutta da ragazzo con il desiderio di diventare pittore e’ stata un’esperienza davvero intensa.
La mia era timidezza pura di fronte a figure artistiche così importanti che erano lì.
Tutti i grandi artisti della scuola romana.
È stato bello avere incontrato Lino Tardia e Michele Calabrese punti di riferimento di quella strada e del mondo dell’arte.
L’amicizia con Calabrese e il suo gesto di dedicarmi uno spazio sul “Poliedro” sono stati sicuramente un incoraggiamento prezioso in quel momento.
Un piccolo gesto, ma dal grande significato per un giovane aspirante artista come ero io.
Via Margutta in quegli anni pulsava di creatività, un vero e proprio crocevia di talenti.
Immagino l’emozione di respirare quell’aria e di sperare un giorno di far parte di quel mondo.
E quel panino al Charlie Brown, un piccolo rito in un luogo così speciale.

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