Fu un gruppo eterogeneo di artisti attivi a Roma tra il 1928 e il 1945. Il nome deriva dalla strada in cui Antonietta Raphaël e Mario Mafai stabilirono il loro studio nel 1927, diventando un punto di ritrovo per altri artisti e intellettuali.
Sebbene spesso associata alla più ampia “Scuola Romana”, la Scuola di via Cavour si distinse per una spiccata attitudine espressionista. Gli artisti di questo gruppo tra cui Mario Mafai, Antonietta Raphaël e Scipione (Gino Bonichi).
Il critico Roberto Longhi coniò il termine “Scuola di via Cavour” nel 1929, notando la coesione stilistica e culturale di questo gruppo. Tuttavia, è importante sottolineare che non si trattò di un movimento artistico organico con un manifesto programmatico preciso, ma piuttosto di un sodalizio di artisti con affinità stilistiche e un comune ambiente di riferimento.
Oltre ai tre artisti principali, frequentarono l’ambiente di via Cavour anche figure come Renato Marino Mazzacurati e Corrado Cagli, sebbene le loro traiettorie artistiche si siano poi sviluppate in direzioni diverse.
In sintesi, la Scuola di via Cavour rappresentò una corrente artistica originale e intensa nel panorama romano tra le due guerre, caratterizzata da una pittura espressionista, materica e carica di emotività, in dialogo con la tradizione ma con uno sguardo rivolto alla modernità e, in alcuni casi, con una velata critica al contesto politico dell’epoca.

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