L’Isola di San Giulio, situata sul pittoresco Lago d’Orta in Piemonte, è un luogo intriso di storia, spiritualità e bellezza naturale.

Storia e Leggenda :

Fondazione : La tradizione narra che l’isola fu uno dei primi centri di evangelizzazione della regione grazie a San Giulio nel IV secolo, il quale, dopo aver sconfitto draghi e creature maligne che infestavano l’isola, vi fondò la sua centesima chiesa.

Ducato Longobardo : Nel VI secolo, l’isola fu probabilmente sede di un ducato longobardo.

Assedi Medievali : Nel X secolo, l’isola e il suo “castrum” furono al centro di due assedi da parte dell’imperatore Ottone I contro Berengario II.

Basilica di San Giulio : La basilica attuale risale all’XI-XII secolo, anche se l’abside conserva parti più antiche. Si dice che sia stata costruita sul sito della centesima chiesa fondata da San Giulio.

Leggenda del Drago : Una leggenda narra che San Giulio sconfisse un drago che terrorizzava l’isola. Una vertebra fossile di grandi dimensioni, conservata nella basilica, viene talvolta associata a questa leggenda.

Isola del Silenzio : Oggi l’isola è conosciuta anche come “l’Isola del Silenzio” per la sua atmosfera tranquilla e contemplativa, accentuata dalla presenza del monastero benedettino.

Cosa Vedere :

Basilica di San Giulio :

Ambone : Un pulpito romanico in marmo nero di Oira, considerato uno dei più pregevoli della regione, con sculture che raffigurano simboli evangelici e figure zoomorfe.

Cripta : Sotto l’altare maggiore si trovano le spoglie di San Giulio.

Affreschi : L’interno è decorato con resti di affreschi medievali.

Campanile : Un’imponente struttura separata dal corpo principale della chiesa.

Abbazia Benedettina Mater Ecclesiae : Un monastero di clausura dove le monache si dedicano alla preghiera, allo studio e al restauro di tessuti antichi. Non è aperto al pubblico, ma la loro presenza contribuisce all’atmosfera spirituale dell’isola.

Via del Silenzio : Un percorso ad anello che circonda l’isola, costellato di targhe con aforismi sulla meditazione e il silenzio, invitando alla riflessione interiore. Percorrendolo in un senso si trovano frasi sulla consapevolezza, mentre nell’altro senso si incontrano pensieri più introspettivi.

Palazzo Vescovile : Un edificio storico vicino alla basilica, costruito sulle fondamenta di un antico castello longobardo.

Villa Tallone : Una delle eleganti ville che si affacciano sul lago, nota per ospitare concerti di musica classica durante l’anno.

Case Antiche : Pittoresche abitazioni che un tempo appartenevano ai canonici della basilica, molte con nomi di santi.

Come Arrivare :

L’isola è raggiungibile tramite traghetti che partono frequentemente (circa ogni 15 minuti dalle 9:00) da Piazza Motta nel borgo di Orta San Giulio. Il costo del biglietto di andata e ritorno è di circa 4.50 €.

Curiosità :

L’isola è molto piccola, con una superficie di circa 2,5 ettari.

È abitata stabilmente da pochissime famiglie, oltre alle monache del monastero. Molte delle case sono seconde residenze.

L’isola è stata utilizzata come location per il film “La corrispondenza” di Giuseppe Tornatore, dove veniva chiamata “Borgo Ventoso”.

Lo scrittore Gianni Rodari, originario di Omegna sul Lago d’Orta, ha ambientato sull’isola il suo romanzo “Il barone Lamberto”.

Umberto Eco cita l’isola nel suo libro “Numero Zero”, con la frase finale: “L’isola di San Giulio sfolgorerà di nuovo nel sole”.

Visitare l’Isola di San Giulio offre un’esperienza unica, un tuffo nella storia e nella spiritualità in un contesto naturale di grande fascino.

È un luogo che invita alla tranquillità e alla contemplazione.

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