Ti è mai capitato di alzarti troppo in fretta dal letto o dalla sedia e avvertire una strana sensazione di vertigine, vista offuscata, debolezza o addirittura un momentaneo svenimento? Potrebbe trattarsi di ipotensione ortostatica, un disturbo tanto comune quanto spesso sottovalutato.
Che cos’è l’ipotensione ortostatica?
Con il termine ipotensione ortostatica si indica un abbassamento anomalo della pressione arteriosa che avviene quando una persona passa dalla posizione sdraiata o seduta a quella eretta. In termini clinici, si parla di ipotensione ortostatica quando la pressione sistolica (la “massima”) si riduce di almeno 20 mmHg o quella diastolica (la “minima”) di almeno 10 mmHg entro tre minuti dal passaggio alla posizione eretta.
Questo fenomeno può provocare sintomi come:
vertigini o capogiri visione offuscata senso di debolezza nausea confusione svenimento (sincope)
Perché succede?
Normalmente, quando ci alziamo in piedi, il nostro organismo attiva un meccanismo di compensazione: i vasi sanguigni si contraggono per impedire che il sangue “scenda” troppo velocemente verso le gambe, e il cuore accelera leggermente per mantenere la pressione stabile. Se questi meccanismi non funzionano correttamente, la pressione cala bruscamente: è lì che si manifesta l’ipotensione ortostatica.
Le cause possono essere molteplici:
Disidratazione o perdita di sangue Anemia Malattie neurologiche (come il Parkinson o le neuropatie) Uso di farmaci (diuretici, antipertensivi, antidepressivi) Alcol o abuso di sostanze Insufficienza cardiaca Invecchiamento: con l’età, il sistema nervoso autonomo diventa meno efficiente
Chi colpisce di più?
L’ipotensione ortostatica è più frequente negli anziani, nelle persone con malattie croniche e in coloro che assumono particolari terapie farmacologiche. Tuttavia, può colpire anche soggetti giovani e sani, specie in condizioni di stress, caldo eccessivo o disidratazione.
È pericolosa?
Non è una malattia in sé, ma può essere la spia di un problema più serio o causare cadute e traumi, soprattutto negli anziani. È importante riconoscerla e affrontarla per evitare complicanze.
Come si può trattare o prevenire?
La strategia dipende dalla causa. Alcuni accorgimenti utili includono:
Alzarsi lentamente da letto o dalla sedia, magari restando seduti qualche secondo prima di mettersi in piedi Bere acqua a sufficienza Evitare alcol e pasti troppo abbondanti Indossare calze elastiche a compressione graduata In alcuni casi, modificare la terapia farmacologica Seguire una dieta equilibrata, con un adeguato apporto di sale (se consigliato dal medico)
Quando i sintomi sono frequenti o gravi, è fondamentale consultare un medico per eseguire esami mirati (come la misurazione della pressione ortostatica, elettrocardiogrammi, test neurologici) e valutare il quadro complessivo.
In conclusione
L’ipotensione ortostatica è un disturbo insidioso ma gestibile. Riconoscerla significa prevenire disagi, cadute e rischi più seri. In un’epoca in cui prestiamo attenzione a mille dettagli della nostra salute, forse è arrivato il momento di dare il giusto peso anche a quel senso di “giramento” che ci coglie quando meno ce lo aspettiamo. Il corpo ci parla: impariamo ad ascoltarlo.

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