Il priapismo è una condizione medica seria caratterizzata da un’erezione persistente, spesso dolorosa, non correlata a stimoli sessuali e che dura più di 4 ore.
È considerata un’emergenza urologica, poiché può provocare danni permanenti al tessuto erettile e compromettere la futura funzione sessuale.
TIPI DI PRIAPISMO
1. Ischemico (a basso flusso) il più comune e pericoloso
Il sangue rimane intrappolato nei corpi cavernosi e non riesce a defluire. Erezione rigida e dolorosa. Necessita di trattamento urgente per evitare danni permanenti.
2. Non ischemico (ad alto flusso) più raro
Causato da un aumento anomalo del flusso sanguigno, spesso per trauma (es. caduta sul perineo). Erezione meno rigida, non dolorosa. Meno urgente ma richiede comunque una valutazione medica.
3. Ricorrente (stuttering priapism)
Episodi ripetuti e temporanei, spesso notturni. Comune nei soggetti con anemia falciforme.
CAUSE COMUNI
Farmaci per la disfunzione erettile (sildenafil, tadalafil) Farmaci psichiatrici (antidepressivi, antipsicotici) Droghe (cocaina, marijuana, alcol) Malattie del sangue (soprattutto anemia falciforme, leucemie) Lesioni spinali o traumi al bacino Cause idiopatiche (in molti casi non si trova una causa)
TRATTAMENTO
Per il priapismo ischemico (urgente) :
Aspirazione del sangue stagnante dal pene Iniezione intracavernosa di farmaci vasocostrittori (es. fenilefrina) Intervento chirurgico nei casi refrattari (shunt) In casi gravi: impianto di protesi peniena
Per il priapismo non ischemico :
Spesso si monitora senza intervenire Trattamenti conservativi o embolizzazione dell’arteria lesionata
COMPLICANZE POTENZIALI
Disfunzione erettile permanente Danni tissutali (fibrosi dei corpi cavernosi) Necrosi peniena (nei casi più gravi) Impatto psicologico
QUANDO CHIEDERE AIUTO
Ogni erezione non desiderata o non legata all’eccitazione sessuale che dura oltre 3-4 ore richiede assistenza medica immediata. Un intervento precoce può fare la differenza tra guarigione completa e danni irreversibili.
Priapismo@ Red@

Lascia un commento