Tra i grandi protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento, Ennio Calabria occupa un posto unico : pittore visionario, inquieto, intensamente critico, ha attraversato decenni di storia con uno sguardo lucido e feroce sul mondo contemporaneo.
Le sue opere non si limitano a rappresentare : interrogano, sfidano, mettono a nudo le contraddizioni dell’uomo moderno. Calabria è, prima di tutto, un testimone del nostro tempo.
Chi è Ennio Calabria?
Nato a Roma nel 1937, Ennio Calabria si forma in un ambiente dove la pittura figurativa si scontra con le prime avanguardie.
Negli anni ’60 entra a far parte del movimento della Nuova Figurazione : un linguaggio pittorico che rifiuta sia l’astrattismo puro, sia il realismo accademico, per cercare una nuova espressività del corpo e della mente.
Da subito, la sua arte si distingue per un tratto dinamico, deformato, a volte aggressivo, dove la figura umana è sempre al centro ma mai serena, mai pacificata.
Una pittura di tensione e denuncia
I suoi dipinti sono visioni dense e teatrali, dove l’uomo è spesso colto in uno stato di crisi, ansia, frammentazione.
Figure umane allungate, stravolte, inquiete… immerse in scenari urbani, industriali, metafisici.
Il colore è spesso cupo, drammatico, ma sempre vibrante di vita.
Calabria non racconta favole : rappresenta la nostra epoca, la solitudine dell’individuo, il conflitto tra essere e apparire, la manipolazione mediatica, il potere, la guerra.
Ha detto :
“Non mi interessa riprodurre la realtà, ma svelarne la menzogna.”
Un artista intellettuale
Ennio Calabria non è solo un pittore: è anche un pensatore, un artista profondamente impegnato sul piano civile e culturale.
Ha sempre rifiutato il mercato come unico criterio di valore e ha difeso l’arte come coscienza critica.
Per lui la pittura è un atto di resistenza, una forma di pensiero che va oltre il visibile.
Opere, mostre, riconoscimenti
Le sue opere sono presenti in importanti musei e collezioni pubbliche e private, tra cui:
Galleria d’Arte Moderna di Roma Collezioni del Quirinale Museo del Novecento a Milano Musei Vaticani
Ha esposto alla Biennale di Venezia, alla Quadriennale di Roma, e in numerose mostre in Italia e all’estero.
Fino agli ultimi anni di vita (è scomparso nel 2023), ha continuato a lavorare e a esporre con intensità e passione.
In conclusione
Ennio Calabria è stato molto più di un pittore : è stato una coscienza visiva, un testimone lucido della crisi dell’umano in un’epoca di mutamenti radicali.
La sua pittura è uno specchio scomodo, ma necessario.
Guardarla significa mettersi in discussione.
E questo, oggi più che mai, è un atto profondamente artistico.

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