Piero Villani


Potere e paradosso. Quando comandare significa anche perdere

Il potere è una delle forze più ambite della storia umana Chi non ha mai desiderato, almeno una volta, di avere più controllo, più influenza, più capacità di decidere? Eppure, il potere porta con sé un paradosso profondo: più ne hai, più rischi di perderti.

Il paradosso del potere Il paradosso del potere è semplice da enunciare, difficile da accettare :

“Le qualità che ti fanno ottenere il potere… sono spesso le stesse che lo fanno svanire.”

Empatia, ascolto, umiltà, collaborazione sono doti che permettono a una persona di essere scelta, seguita, amata. Ma una volta che il potere arriva, il rischio è che queste stesse doti vengano soffocate da arroganza, isolamento, ego. È una dinamica che vale nella politica, nell’azienda, nella famiglia, persino nei rapporti affettivi.

Il potere cambia il cervello? Studi neuroscientifici dimostrano che il potere può alterare il modo in cui percepiamo gli altri. Le persone in posizioni di comando tendono a sviluppare una minor capacità di mettersi nei panni altrui. Diventano più impulsive, meno attente alle emozioni altrui, più convinte di avere sempre ragione. È come se il potere, una volta ottenuto, producesse una sorta di anestesia sociale.

Esempi storici e attuali La storia è piena di leader che, dopo aver conquistato il potere con carisma e visione, sono caduti perché incapaci di adattarsi. Da Napoleone a Nixon, da Cesare a certi CEO moderni… il copione si ripete. Molti iniziano servendo un’idea o una comunità, ma finiscono servendo solo sé stessi.

Come si rompe il paradosso? Il potere può essere gestito senza cadere nella trappola? Sì, ma richiede consapevolezza. Chi ha potere dovrebbe : Circondarsi di persone che osano dire la verità Praticare l’ascolto attivo, non solo la direzione Ricordare che il potere non è un fine, ma un mezzo Coltivare l’autocritica e il dubbio, antidoti alla presunzione.

In conclusione Il potere non rivela chi siamo : lo amplifica. E il paradosso è proprio questo : per mantenere davvero il potere, bisogna imparare a non abusarne. Chi sa comandare restando umano, chi sa decidere restando in ascolto, chi sa influenzare senza opprimere…… è chi riesce a trasformare il potere in qualcosa di più raro: autorevolezza vera.

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