Nel cuore dell’Appennino, tra le colline silenziose del Montefeltro, esiste un prosciutto che pochi conoscono ma che sa farsi ricordare: il Prosciutto di Carpegna DOP.

Un prodotto raro, autentico, che racconta con ogni fetta una terra discreta e generosa: Carpegna, piccolo comune in provincia di Pesaro e Urbino, al confine tra Marche, Romagna e Toscana.

Dove nasce il Prosciutto di Carpegna?

Carpegna è un borgo immerso nella natura del Parco Sasso Simone e Simoncello.

Qui, a oltre 700 metri di altitudine, l’aria è pulita, i boschi odorano di faggio e rosmarino, e le stagioni scandiscono ancora i ritmi della vita.

In questo microclima ideale, da secoli si produce un prosciutto unico, dal gusto delicato e avvolgente, che ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta nel 1996.

Cosa rende speciale il Prosciutto di Carpegna?

1. Razza e allevamento selezionato

Vengono utilizzati solo suini italiani di razza pesante, allevati in regioni specifiche del Centro-Nord (Emilia-Romagna, Marche, Lombardia).

2. Una lavorazione artigianale

Ogni coscia viene salata a mano con un mix di sale marino e spezie locali, poi massaggiata e lasciata riposare lentamente. Niente additivi, niente conservanti.

3. Una stagionatura lunga e lenta

Il prosciutto riposa per almeno 13 mesi nei saloni di Carpegna, dove l’aria di montagna fa il resto. Il risultato? Una carne dal profumo dolce e penetrante, con un equilibrio perfetto tra sapidità e morbidezza.

4. L’unicità del luogo

A differenza di altri prosciutti italiani, il Carpegna è prodotto in un solo stabilimento, nel comune omonimo. Questo garantisce il totale controllo della filiera e una qualità costante.

Gusto e profumo

Il Prosciutto di Carpegna ha un sapore armonico e gentile, mai invadente.

Si riconosce per:

Il colore rosa tenue, con bordi bianco-perlati di grasso Il profumo rotondo, con note di bosco e fieno Il gusto dolce, con una salinità leggera e persistente

Perfetto da solo, con pane sciapo o su focacce, ma ottimo anche in abbinamento con formaggi freschi, fichi, o un calice di Verdicchio o Sangiovese.

Una DOP di nicchia, ma di grande valore

Il Prosciutto di Carpegna non ha la fama del Parma o del San Daniele, ma è una gemma gastronomica tutta da scoprire.

Rappresenta la qualità senza clamore, il sapere contadino che resiste, e l’identità di un territorio autentico.

In conclusione

Assaggiare il Prosciutto di Carpegna DOP è come fare un viaggio: senti la brezza dell’Appennino, i silenzi del bosco, la cura delle mani che lo hanno lavorato.

Un prodotto per chi cerca qualità, verità e territorio in ogni morso.

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