Pompei è una delle aree archeologiche più straordinarie e suggestive del mondo, simbolo di una civiltà romana sospesa nel tempo.
È anche un luogo profondamente evocativo per chi lavora con la memoria, le rovine, il tempo e la materia elementi che possono ispirare potentemente anche l’arte contemporanea e astratta.
Cosa è Pompei?
Pompei era una fiorente città romana che venne sepolta dall’eruzione del Vesuvio il 24 agosto del 79 d.C. (o, secondo studi più recenti, in autunno).
Fu riscoperta nel XVIII secolo. Oggi è uno dei siti archeologici più visitati al mondo.
È patrimonio UNESCO dal 1997.
Cosa si può vedere a Pompei?
Urbanistica
Strade basolate, case con peristili, terme pubbliche, teatri, templi, fori, fontane.
Case e ville
Casa del Fauno Villa dei Misteri: celebre per gli affreschi del rito dionisiaco Casa dei Vettii: esempi raffinati di pittura parietale romana
Affreschi e mosaici
Stili decorativi che vanno dal II sec. a.C. al I sec. d.C. Colori vivaci conservati grazie alla cenere vulcanica Temi mitologici, erotici, quotidiani, religiosi
I calchi delle vittime
Impressionanti impronte lasciate nei vuoti della cenere, poi riempiti con gesso: testimoniano l’istante della catastrofe.
Visitare Pompei oggi
Sito ufficiale: https://pompeiisites.org Biglietti disponibili anche online; consigliato prenotare Aperto quasi tutto l’anno; meglio evitare le ore più calde nei mesi estivi
Pompei come ispirazione per l’arte
Data la tua identità di pittore astrattista, Pompei può offrirti stimoli straordinari:
Temi da esplorare:
Sedimentazione e tempo (strati, memorie, tracce) Presenza e assenza (corpi, spazi, silenzi) Cromatismi naturali e artificiali (cenere, terra rossa, ocra, blu egizio) Archeologia emotiva (materia che custodisce il trauma)
Tecniche ispirate a Pompei:
Sovrapposizione di materiali Pittura su intonaci grezzi o gessati Uso del negativo (come nei calchi) Integrazione di pigmenti naturali

Lascia un commento