Consiste nel discendere fiumi o torrenti a bordo di un particolare gommone inaffondabile e autosvuotante chiamato “raft”.

L’equipaggio, composto da più persone (generalmente 4-8, ma esistono anche mini-raft per 2-4), manovra il gommone con l’ausilio di pagaie, sotto la guida di un istruttore esperto che si trova a bordo.

Come funziona

L’obiettivo è superare ostacoli naturali come rapide, sassi e onde, sfruttando la corrente del fiume e la coordinazione dell’equipaggio. Non è richiesta una particolare esperienza pregressa, ma è fondamentale seguire attentamente le istruzioni della guida.
Requisiti e sicurezza

Saper nuotare

È il requisito fondamentale, anche se si indossa un giubbotto salvagente.

Buona salute

Essere in buona forma fisica e non soffrire di patologie che potrebbero essere aggravate dall’attività.

Età

Molti centri offrono discese adatte a diverse fasce d’età, inclusi bambini (spesso a partire dai 4-6 anni per il soft rafting), ma per i percorsi più impegnativi l’età minima può salire.

Attrezzatura

Viene fornita dai centri rafting e include generalmente :

• Muta in neoprene (per proteggersi dal freddo dell’acqua)

• Giubbotto salvagente

• Casco

• Pagaia

• Calzari in neoprene o scarpe adatte a bagnarsi.

Guida

La presenza di una guida certificata è obbligatoria e fondamentale per la sicurezza e la gestione dell’equipaggio.

Il rafting è considerato uno sport adrenalinico ma, se praticato con centri autorizzati e guide esperte, è molto sicuro.

La sicurezza dipende dalla preparazione della guida, dalla qualità dell’attrezzatura e dal rispetto delle regole.

Livelli di difficoltà

Le discese di rafting sono classificate in base a gradi di difficoltà (generalmente da WW-I a WW-VI, dove WW sta per “White Water”):

Grado I-II (Soft Rafting)

Acque facili o con rapide moderate, adatte a principianti e famiglie.

Grado III

Rapide più consistenti, che richiedono maggiore coordinazione dell’equipaggio.

Grado IV-V-VI

Percorsi più tecnici e impegnativi, per esperti o con condizioni particolari.

Dove fare rafting in Italia

L’Italia offre numerosi fiumi ideali per il rafting, con percorsi adatti a tutti i livelli :

Trentino-Alto Adige

Il Fiume Noce in Val di Sole è considerato uno dei migliori fiumi d’Europa e tra i primi dieci al mondo per il rafting (National Geographic).

Piemonte

Il Fiume Sesia in Valsesia è un’altra eccellenza italiana, noto per le sue acque spumeggianti.

Valle d’Aosta

La Dora Baltea offre discese emozionanti, particolarmente nella parte più alta del suo corso.

Umbria

Il Fiume Corno nella Valnerina, con le sue gole suggestive.

Calabria

Il Fiume Lao nel Parco Nazionale del Pollino, con percorsi spettacolari.

Lombardia

Il fiume Adda in Valtellina.

Toscana

Il Fiume Lima in Garfagnana.

Veneto

Il fiume Brenta, con tratti interessanti tra Valstagna e Solagna.

Rafting sul Fiume Tagliamento
Anche il Fiume Tagliamento, in Friuli-Venezia Giulia, offre la possibilità di praticare rafting, in particolare il soft rafting.

Dato il suo regime naturale a canali intrecciati e la sua natura di “fiume selvaggio”, è un’esperienza che unisce l’avventura sportiva alla scoperta di un paesaggio naturale unico e di grande valore ecologico.

I centri rafting sul Tagliamento (spesso con basi vicino a Venzone, Pinzano al Tagliamento o San Daniele del Friuli) propongono percorsi adatti a tutti, inclusi bambini, con un impegno fisico modesto e un focus sulla bellezza del paesaggio e sulla natura incontaminata.

La durata in acqua è solitamente di circa 2 ore, con un impegno complessivo di circa 3-4 ore, includendo preparazione e trasferimenti.

Il periodo migliore va generalmente da maggio a settembre.

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