è un movimento artistico nato a Roma negli anni Sessanta, caratterizzato da artisti come Mario Schifano, Giosetta Fioroni, Tano Festa e Franco Angeli.
Il gruppo si riuniva principalmente al Caffè Rosati in Piazza del Popolo e presso la Galleria La Tartaruga.
Questi artisti, spesso definiti “pittori maledetti” per il loro stile di vita trasgressivo, rappresentarono una svolta nell’arte italiana, passando dall’arte informale alla figurazione materica, e si distinsero per un approccio autonomo rispetto alla Pop Art americana, ispirandosi invece alla tradizione artistica italiana, al Futurismo e alla Metafisica.
La loro attività si svolgeva nel cuore di Roma, tra Piazza del Popolo, il Tridente e via Margutta, in un clima di grande vitalità culturale legata anche al boom economico e alla Dolce Vita romana.
La Scuola di Piazza del Popolo ebbe il suo apice tra il 1960 e il 1967, quando iniziò a dissolversi con l’avvento di nuovi movimenti artistici e cambiamenti sociali.
Il gruppo ha lasciato un segno importante nella storia dell’arte contemporanea italiana, con opere che riflettono l’energia e le contraddizioni di quegli anni.

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