Il cyberbullismo è una forma di bullismo che si manifesta attraverso l’uso di dispositivi elettronici e social media, caratterizzato da comportamenti aggressivi, molestie e discriminazioni online.
A differenza del bullismo tradizionale, che avviene in contesti limitati come la scuola, il cyberbullismo può colpire ovunque e in qualsiasi momento, spesso con l’anonimato del bullo che agisce tramite internet.
Le principali caratteristiche del cyberbullismo includono:
- Intrusività, perché il bullo è sempre presente online;
- Anonimato, che facilita attacchi senza identificazione;
- Ampia diffusione dei messaggi offensivi;
- Minimizzazione degli atti come “scherzi”;
- Diffusione della responsabilità tra più persone.
Tipologie comuni sono flaming (messaggi violenti), trickery (inganno per fare scherzi crudeli), cyberstalking, impersonation (fingere di essere altri), doxing (diffusione di dati personali), denigration (diffamazione) e cyberbashing (video di aggressioni).
Le conseguenze per le vittime possono essere gravi, come isolamento, bassa autostima, depressione, disturbi del sonno e ansia.
Spesso le vittime non parlano con i genitori per vergogna o paura, rendendo fondamentale il dialogo e l’osservazione dei cambiamenti comportamentali.
In Italia, sono attive iniziative di contrasto e prevenzione del cyberbullismo, come servizi di psicologia scolastica e campagne di sensibilizzazione con il coinvolgimento di scuole e forze dell’ordine.

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