E’ stato un cantautore, compositore e cabarettista italiano, considerato una delle figure di spicco della cosiddetta “scuola genovese” dei cantautori, insieme a Luigi Tenco, Gino Paoli, Umberto Bindi e Fabrizio De André .
Biografia
Nato ad Asmara, nell’allora colonia italiana d’Eritrea, Lauzi si trasferì a Genova in giovane età.
Durante gli anni ’50 frequentò il liceo Andrea Doria, dove fu compagno di banco di Luigi Tenco.
In quegli anni, insieme a Tenco, Paoli e Bindi, formò un gruppo musicale ispirato al jazz .
La sua carriera musicale iniziò nei primi anni ’60, con la scrittura di canzoni per altri artisti, tra cui Mia Martini e Ornella Vanoni.
Il suo primo grande successo come interprete arrivò nel 1963 con il brano “Ritornerai”, che divenne uno dei suoi pezzi più iconici .
Nel corso della sua carriera, Lauzi pubblicò numerosi album e scrisse canzoni per altri artisti, consolidando la sua reputazione nel panorama musicale italiano .
Successi principali
“Ritornerai” (1963): Il suo primo grande successo come interprete, che divenne uno dei suoi pezzi più iconici . “Amore caro amore bello” (1972): Un brano romantico che ha riscosso un grande successo in Italia. “Onda su onda” (1974): Un altro dei suoi successi più noti, che ha consolidato la sua popolarità. “Genova per noi” (1975): Un omaggio alla sua città natale, che è diventato un inno per molti genovesi.
Altre attività
Oltre alla musica, Lauzi si dedicò anche alla scrittura.
Pubblicò opere in prosa, come Il caso del pompelmo levigato (2005), e raccolte di poesie, tra cui I mari interni (1994) e Versi facili (1999) .
Riconoscimenti
Nel 2006, poco prima della sua morte, Lauzi ricevette il Premio Tenco alla Carriera, un riconoscimento importante per la sua lunga e significativa carriera musicale .
Morte
Bruno Lauzi morì il 24 ottobre 2006 a Peschiera Borromeo, in Lombardia, all’età di 69 anni, a causa di un cancro al fegato, dopo aver combattuto contro il morbo di Parkinson .
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