1935/1988 è stato un pittore italiano autodidatta, noto per la sua arte simbolica e politica, e figura centrale della “Scuola di Piazza del Popolo” insieme a Mario Schifano e Tano Festa.
Biografia
Nato nel quartiere San Lorenzo di Roma da una famiglia di umili origini e tradizione antifascista, Angeli prese il cognome della madre, Erminia, come i suoi fratelli Omero e Otello.
Dopo la morte del padre, iniziò a lavorare fin da giovane per sostenere la famiglia, svolgendo vari mestieri come magazziniere, tappezziere e carrozziere.
Queste esperienze influenzarono profondamente la sua arte, portandolo a utilizzare materiali come tessuti, sagome e ritagli nelle sue opere.
Carriera artistica
Angeli iniziò a dipingere nel 1957 durante il servizio militare a Orvieto.
Tornato a Roma, frequentò lo studio dello scultore Edgardo Mannucci, dove entrò in contatto con l’opera di Alberto Burri.
Fu influenzato dalle tecniche di Burri, in particolare nell’uso di materiali poveri e combusti, che adottò nelle sue prime opere.
Nel 1959 espose per la prima volta alla Galleria La Salita di Roma, in una collettiva con Tano Festa e Giuseppe Uncini.
Nel 1960 tenne la sua prima mostra personale nella stessa galleria, presentando opere caratterizzate da veli di pittura a olio e collocazioni di nylon e garze, che evocavano memorie e assenze.
Stile e temi
L’arte di Angeli è intrisa di simboli politici e sociali, spesso legati a regimi e alla città di Roma.
Utilizzava materiali come garze e veli per coprire le superfici delle tele, rendendo i soggetti appena visibili, come ricordi lontani nel tempo.
La sua opera “E da una ferita scaturì la bellezza” (1957) è basata sui suoi ricordi del bombardamento di San Lorenzo del 19 luglio 1943.
Angeli descriveva la materia come un frammento della grande ferita che devastò l’Europa, e le sue prime pitture come ferite da cui rimuoveva pezzi di una benda.
Eredità
Franco Angeli è considerato una figura chiave nell’arte italiana del dopoguerra.
Le sue opere sono presenti in importanti collezioni e musei, e il suo stile ha influenzato numerosi artisti contemporanei.
La sua arte continua a essere oggetto di studi e mostre, sottolineando la sua rilevanza nel panorama artistico italiano.
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