Il problema delle opere false attribuite a Mario Schifano è piuttosto noto e ampiamente documentato nel mondo dell’arte.
Alta incidenza di falsi
Schifano, artista prolifico e centrale nella scena italiana del secondo Novecento, è stato spesso oggetto di contraffazioni, anche a causa del valore crescente delle sue opere e della varietà dei media che utilizzava.
Ecco alcuni aspetti importanti
Dopo la sua morte nel 1998, si è registrata un’esplosione di opere sul mercato attribuite a lui, molte delle quali risultate false. L’artista aveva una produzione vasta, ma ciò è stato sfruttato da falsari che hanno imitato il suo stile, specialmente quello più riconoscibile (es. i paesaggi con palme, gli smalti su carta intelata, i cicli televisivi).
Indagini giudiziarie
Diversi sequestri sono stati effettuati dalle forze dell’ordine in Italia, specie tra gli anni 2000 e 2020. La Guardia di Finanza ha smantellato reti di falsari che producevano centinaia di opere Schifano contraffatte. Alcuni falsi erano accompagnati da certificati d’autenticità contraffatti o rilasciati da soggetti privi di autorità legittima.
Certificazione delle opere
Le opere autentiche di Schifano dovrebbero essere accompagnate da certificazioni rilasciate da archivi ufficiali, in particolare: Archivio Mario Schifano (istituito da sua moglie Monica De Cardenas). Fondazione Mario Schifano (nata successivamente, con un’altra linea di gestione). Negli anni ci sono stati conflitti tra archivi sull’autenticità di alcune opere.
Questo ha creato confusione e ambiguità nel mercato, favorendo ulteriormente l’ingresso dei falsi.
Stile imitabile
Schifano utilizzava tecniche come: emulsione fotografica su tela, acrilico, smalto, collage. Opere seriali o prodotte con assistenti, che talvolta firmava successivamente. Alcune opere autentiche appaiono “di mano leggera” o stilisticamente altalenanti, complicando la distinzione tra autentico e falso.
Cosa fare per verificare un’opera
Non affidarti solo alla firma: Schifano firmava in modi molto diversi. Controlla la provenienza: gallerie storiche, collezioni pubbliche o private rinomate. Richiedi perizia tecnico-scientifica: analisi dei pigmenti, supporti, materiali. Rivolgiti all’Archivio ufficiale o a esperti riconosciuti dal mercato.
Red@ Schifano@

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