Piero Villani


Vanni Scheiwiller 1934/1999

E’ stato un influente editore, critico d’arte e giornalista italiano, noto per il suo impegno nella promozione della letteratura e dell’arte del Novecento.

Biografia e formazione Figlio di Giovanni Scheiwiller, editore e direttore della libreria Hoepli, Vanni crebbe in un ambiente culturale stimolante.

Il nonno paterno, anch’egli di nome Giovanni, era originario del Cantone di San Gallo e fu uno dei primi collaboratori di Ulrico Hoepli.

Il nonno materno era lo scultore Adolfo Wildt.

Vanni si laureò in lettere moderne all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1960, con una tesi su Alberto Savinio e il surrealismo in Italia, ma già dal 1951 aveva iniziato a collaborare con il padre nell’attività editoriale. 

Attività editoriale

Nel 1951, Vanni Scheiwiller assunse la direzione delle edizioni “All’insegna del Pesce d’Oro”, fondate dal padre nel 1936.

Nel 1977, fondò un secondo marchio editoriale, “Libri Scheiwiller”, con il quale pubblicò importanti collane in collaborazione con enti e fondazioni bancarie. 

In quasi cinquant’anni di attività, Scheiwiller pubblicò oltre tremila titoli suddivisi in 44 collane, collaborando con numerosi autori italiani e stranieri.

Tra gli italiani : Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti, Clemente Rebora, Dino Campana, Alda Merini, Antonio Pizzuto, Elio Vittorini, Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Sandro Penna, Ennio Flaiano, Piero Chiara, Luciano Erba, Nanni Balestrini, Sergio Romano, Paolo Savona, Giampaolo Rugarli, Vittorio Bodini, Mario La Cava, Bartolo Cattafi, Manlio Cancogni, Stefano D’Arrigo, Cristina Campo, Cesare Zavattini, Fausto Melotti, Carlo Bernari, Leonardo Sinisgalli, Aldo Buzzi, Mario De Micheli, Gian Ruggero Manzoni, Libero de Libero, Biagio Marin, Cesare Vivaldi, Gavino Ledda, Antonia Pozzi, Gianfranco Draghi, Francesco Leonetti, Francesco Masala, Tonino Guerra, Sebastiano Addamo, Attilio Bertolucci, Carlo Betocchi, Giovanni Comisso, Raffaele La Capria, Paolo De Benedetti, Albino Pierro, Silvio Ceccato, Enzio Cetrangolo, Roberto Rebora, Alessandro Parronchi, Alessandro Dommarco, Julius Evola, Mario Grasso, Luciano Cecchinel, Mirando Haz, Monica Sarsini, Romano Bilenchi. Tra gli stranieri: Charles Baudelaire, Apollinaire, Ezra Pound, Jorge Guillén, Robert Lowell, Henri Michaux, André Du Bouchet, Costantino Kavafis, Murilo Mendes, Gyula Illyés, Allen Mandelbaum, Yiannis Ritsos, Michel Seuphor, Lajos Kassák, Dámaso Alonso, Margherita Dalmati, Zbigniew Herbert, Miljenko Jergović, Sławomir Mrożek, Jacqueline Risset, Philippe Jaccottet, Georgios Seferis, Vicente Aleixandre, Séamus Heaney, Czesław Miłosz, Jean-Pierre Velly, Wisława Szymborska. 

Collaborazioni e riconoscimenti

Scheiwiller fu anche giornalista e critico d’arte. Dal 1969 al 1978, tenne rubriche d’arte su riviste come “Panorama” e “L’Europeo”, collaborando saltuariamente anche con “Il Giornale Nuovo” di Indro Montanelli.

Dal 1984 fino alla sua morte nel 1999, collaborò con “Il Sole 24 Ore”, contribuendo alla nascita del supplemento domenicale dedicato alla cultura. 

Eredità Vanni Scheiwiller è ricordato come un editore raffinato e coraggioso, capace di scoprire e valorizzare talenti letterari e artistici.

La sua attività ha lasciato un’impronta significativa nella cultura italiana del Novecento.

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