è una delle infrastrutture più iconiche e moderne di Bari, inaugurato nel dicembre 2016.
Si tratta di un ponte strallato che collega via Tatarella con via Sangiorgi, attraversando la ferrovia e migliorando significativamente la viabilità tra il centro cittadino e le zone produttive dell’hinterland barese .
Caratteristiche tecniche
Tipologia: ponte strallato ad arpa con un singolo pilone centrale. Pilone: alto 78 metri, realizzato in acciaio, con una forma a Y capovolta e inclinazione sghemba di 60° .
Lunghezza totale: 626 metri, con una campata principale di 225 metri suddivisa in due campate da 112,5 metri ciascuna .
Larghezza: 25,5 metri, comprendente due carreggiate da tre corsie ciascuna e due piste ciclopedonali larghe 2,5 metri .
Altezza dal suolo: la struttura è sospesa a circa 10 metri di altezza .
Funzione e impatto urbano
Il ponte rappresenta un elemento chiave dell’asse viario Nord-Sud di Bari, facilitando il collegamento tra i quartieri periferici e il centro città.
Oltre a migliorare la mobilità urbana, il Ponte Adriatico è diventato un simbolo di innovazione e sviluppo per la città, grazie al suo design distintivo e alla sua funzione strategica .
Costi e realizzazione
Costo totale: circa 32 milioni di euro, di cui 31 milioni finanziati dalla Regione Puglia .
Costruttore: l’opera è stata realizzata dalla Cimolai S.p.A., un’azienda specializzata nella costruzione di ponti .
Tempi di realizzazione: i lavori sono iniziati nel 2009 e si sono conclusi nel 2016, con alcune controversie legate ai costi e ai tempi di consegna .
La questione del nome
Inizialmente, il nome del ponte doveva essere scelto tramite un sondaggio online.
Tra le proposte più votate emerse ironicamente “Ponte Harambe”, in riferimento al gorilla dello zoo di Cincinnati.
Tuttavia, l’amministrazione comunale decise di ignorare il risultato del sondaggio e optò per il nome “Ponte Adriatico”, richiamando la vocazione commerciale della città e il mare che unisce l’Oriente con l’Occidente .
Il Ponte Adriatico non è solo un’infrastruttura funzionale, ma anche un simbolo dell’identità moderna di Bari, rappresentando un punto di riferimento sia per la mobilità urbana che per l’architettura contemporanea della città.

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