Le accuse del New York Times Secondo il quotidiano, Musk avrebbe fatto un uso intensivo di ketamina, ecstasy, funghi allucinogeni e Adderall.
L’uso cronico di ketamina avrebbe causato problemi alla vescica, un effetto collaterale noto di questa sostanza.
Fonti citate parlano di un consumo quotidiano e dell’abitudine di portare con sé una scatola contenente circa 20 pillole al giorno.
L’inchiesta evidenzia anche comportamenti erratici di Musk durante il suo ruolo nel Dipartimento per l’Efficienza del Governo (DOGE) sotto l’amministrazione Trump, suggerendo un legame tra l’uso di droghe e tali comportamenti.
Inoltre, si menzionano le sue teorie nataliste e la nascita di numerosi figli, alcuni tramite fecondazione artificiale.
La risposta di Elon Musk
Musk ha respinto le accuse, definendole “bufale” e criticando la credibilità del New York Times.
Ha dichiarato di non aver mai fatto uso di droghe illegali e ha affermato di essere risultato negativo a test antidroga casuali negli ultimi tre anni.
In passato, aveva ammesso di aver utilizzato ketamina su prescrizione medica per trattare la depressione.
Reazioni e implicazioni
Le rivelazioni hanno suscitato preoccupazioni tra i dirigenti di Tesla e SpaceX, soprattutto per le possibili violazioni delle politiche aziendali e federali.
L’uso di droghe illegali potrebbe mettere a rischio i contratti governativi di SpaceX e sollevare questioni etiche riguardo alla leadership di Musk.

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