Massiccio vulcanico della Basilicata
Identità geografica
Il Monte Vulture è un vulcano spento che domina il paesaggio della Basilicata nord-orientale, nella provincia di Potenza.
È alto 1.326 metri e si staglia isolato rispetto agli Appennini, configurandosi come una montagna solitaria (tecnicamente un vulcano intrappenninico).
Origine e geologia
Età: Il Vulture si è formato tra circa 800.000 e 100.000 anni fa, con attività eruttive che hanno dato vita a un vasto sistema di colate laviche, lapilli e tufi. Tipologia: È un vulcano a struttura complessa, oggi considerato dormiente o spento. Crateri: Il cratere principale è oggi occupato dai suggestivi Laghi di Monticchio, due piccoli laghi di origine vulcanica: il Lago Piccolo e il Lago Grande. Rocce tipiche: prevalgono le rocce basaltiche e trachitiche, spesso usate anche nell’edilizia locale.
Natura e paesaggio
Vegetazione lussureggiante: il Vulture è ricoperto da boschi di faggi, castagni e querce, con una ricca fauna (volpi, poiane, gufi reali). Riserva naturale: l’area dei Laghi di Monticchio è una zona protetta, con numerosi percorsi escursionistici. Biodiversità: ospita anche una rara farfalla notturna, l’Euphydryas aurinia, simbolo della riserva.
Cultura e tradizione
Vino Aglianico del Vulture: uno dei vini rossi più prestigiosi del sud Italia, a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Storia e religione: nei pressi dei laghi si trova l’Abbazia di San Michele Arcangelo, scavata nella roccia dai monaci basiliani. Leggende e fascino mistico: il Vulture è legato a racconti di eremiti, apparizioni e misteri medievali.
Comuni del Vulture-Melfese
L’area è chiamata anche Vulture-Melfese, e comprende città e paesi ricchi di storia come:
Melfi (con il Castello normanno e i codici di Federico II) Rionero in Vulture (città natale di Giustino Fortunato) Barile, Venosa, Atella, Ripacandida – molti con architetture rupestri e tradizioni greco-albanesi.

Lascia un commento