nato Leo Krausz il 4 settembre 1907 a Trieste
allora parte dell’Impero austro-ungarico è stato uno dei più influenti galleristi del XX secolo, noto per aver rivoluzionato il mercato dell’arte contemporanea e per aver lanciato le carriere di artisti come Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein e Andy Warhol.
Origini e formazione
Castelli proveniva da una famiglia ebraica benestante: il padre, Ernest Krauss, era un banchiere ungherese, mentre la madre, Bianca Castelli, apparteneva a una famiglia di commercianti italiani. Dopo aver studiato legge a Milano, si trasferì a Parigi nel 1935 con la moglie Ileana Schapira, dove aprì la sua prima galleria d’arte insieme all’architetto René Drouin nel 1939 .
Carriera negli Stati Uniti
Nel 1941, a causa dell’invasione tedesca della Francia e delle leggi razziali, Castelli emigrò a New York. Dopo aver prestato servizio nell’esercito americano durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1957 aprì la Leo Castelli Gallery al 4 East 77th Street. La galleria divenne rapidamente un punto di riferimento per l’arte contemporanea, promuovendo movimenti come il Pop Art, il Minimalismo e l’Arte Concettuale .
Artisti e innovazioni
Castelli fu pionieristico nel suo approccio al mercato dell’arte: offriva stipendi mensili agli artisti per permettere loro di concentrarsi sulla creazione, piuttosto che sulla vendita delle opere. Tra gli artisti che lanciò o sostenne figurano Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Frank Stella, Donald Judd e Dan Flavin .
Eredità e riconoscimenti
Castelli ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui la rosetta della Legion d’Onore francese e la medaglia centenaria del National Arts Club nel 1998. Dopo la sua morte nel 1999, la sua galleria continua a operare sotto la direzione della moglie Barbara Bertozzi Castelli, mantenendo viva la sua eredità nel mondo dell’arte contemporanea .
Per approfondire
Per una lettura dettagliata sulla vita e l’influenza di Leo Castelli, si consiglia il libro Leo and His Circle: The Life of Leo Castelli di Annie Cohen-Solal, che offre un’analisi approfondita del suo ruolo nel plasmare il panorama artistico del XX secolo .

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