L’Olocausto è uno degli eventi più tragici e terribili della storia moderna.
Si riferisce allo sterminio sistematico di circa sei milioni di ebrei da parte del regime nazista tedesco durante la Seconda guerra mondiale, tra il 1941 e il 1945.
Ma non furono solo gli ebrei le vittime: furono perseguitati e uccisi anche Rom (zingari), disabili, oppositori politici, omosessuali, testimoni di Geova e altri gruppi considerati “indesiderabili” dal regime.
Il termine “Olocausto” deriva dal greco e significa “sacrificio totale”, ed è usato per indicare la politica di genocidio portata avanti dai nazisti con l’obiettivo di eliminare intere popolazioni.
Le principali caratteristiche dell’Olocausto includono:
La creazione di campi di concentramento e sterminio, come Auschwitz, Treblinka, Sobibor, dove milioni di persone furono deportate e uccise tramite camere a gas, fame, lavori forzati, esperimenti medici crudeli.
La deportazione di massa degli ebrei dalle diverse nazioni europee.
L’ideologia razzista e antisemita che giustificava queste atrocità.
La resistenza e la memoria: molti sopravvissuti hanno raccontato la loro storia per impedire che questa tragedia si dimenticasse.
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