è una figura di spicco nel panorama politico italiano, noto per il suo percorso che lo ha portato da ruoli locali a incarichi a livello nazionale.
Nato a Cuneo il 19 settembre 1963, ha iniziato la sua carriera nella politica scuola della Democrazia Cristiana, ricoprendo incarichi all’interno della sezione giovanile e assumendo responsabilità regionali sin dai primi step.
In seguito, è stato sindaco del piccolo comune di Marene dal 1990 al 2004, esperienza che gli ha consentito di conoscere da vicino le esigenze e le dinamiche del territorio.
Successivamente, Crosetto ha fatto il salto sulla scena nazionale, venendo eletto alla Camera dei Deputati per le file di Forza Italia e poi nel Popolo della Libertà.
La sua esperienza parlamentare si è ulteriormente arricchita durante il governo Berlusconi IV, quando ha ricoperto il ruolo di Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa, evidenziando già in quella sede un interesse particolare per le tematiche di sicurezza e difesa.
Nel 2012, insieme a Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, ha contribuito a fondare Fratelli d’Italia, un movimento che da allora è diventato uno degli attori principali della politica conservatrice italiana.
Nel 2022 Guido Crosetto è stato nominato Ministro della Difesa nel governo guidato da Giorgia Meloni, incarico che ha assunto l’onere di rafforzare la capacità difensiva dell’Italia in un contesto internazionale complesso.
Da questa posizione, ha sottolineato la necessità di investire in una strategia difensiva strutturata, distinguendo nettamente l’idea di “riarmo” da quella di “difesa”.
Così, nei recenti interventi, ha evidenziato come, piuttosto che un aumento indiscriminato dell’arsenale, occorra una preparazione mirata che consenta di affrontare le minacce attuali e future, in linea con gli obiettivi fissati dall’Alleanza Atlantica, come il raggiungimento di una spesa difensiva pari al 3,5% del PIL, con adeguate capacità parallele, da realizzare in tempi diversi a seconda delle proposte avanzate.
Il percorso di Crosetto, però, non si limita solo alla dimensione politica. Proviene infatti da una famiglia di imprenditori nel settore metalmeccanico piemontese, il che gli ha conferito una visione pragmatica e orientata alla gestione sia economica che istituzionale della cosa pubblica.
Questa duplice esperienza politica e imprenditoriale ha contribuito a modellare il suo approccio alle sfide della difesa e della sicurezza nazionale.
Alcuni episodi della sua storia, come la questione relativa alla segnalazione di un titolo di studio sulla piattaforma della Camera dei deputati, hanno suscitato discussioni sul tema della trasparenza e della credibilità in politica, arricchendone il profilo e stimolando dibattiti nel pubblico e nei media.

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