Nel 2024 la spesa per i consumi alimentari fuori casa in Italia ha raggiunto circa 85 miliardi di euro, un dato che evidenzia come il settore non sia tornato ai livelli pre‑Covid (87–88 miliardi di euro). Questo risultato, elaborato da Teha in occasione del Forum Food&Beverage di Bormio, è fortemente influenzato dall’inflazione, dal calo dei salari reali e da un generale cambiamento nelle abitudini di consumo degli italiani A B.
In termini più ampi, la spesa alimentare totale (comprensiva di consumi sia domestici che fuori casa) si attesta attorno ai 234 miliardi di euro, mentre per la ristorazione esterna la spesa media si situa intorno ai 3.264 euro per famiglia. Questi livelli, che ricordano i dati del 2015, sottolineano una stagnazione del settore, evidenziando il peculiare contesto economico italiano, in cui la capacità di spesa si è compresso negli ultimi anni, a differenza di quanto avviene in altri paesi OCSE.
Questa dinamica apre a riflessioni importanti: nonostante la ripresa post-pandemica, le pressioni economiche in atto continuano a influenzare le scelte dei consumatori, con un impatto diretto sul settore della ristorazione e dei beni di consumo quotidiano.

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