Piero Villani


Sanpietroburgo . Il Teatro Mariinskij

è uno dei teatri più celebri di San Pietroburgo, Russia. Nel corso della sua storia ha cambiato nome: durante l’epoca sovietica era noto come Teatro Kirov (in onore di Sergej Kirov), mentre in epoca zarista e oggi porta il nome di Mariinskij, dedicato all’imperatrice Maria Aleksandrovna, moglie di Alessandro II di Russia. Fino alla Rivoluzione di Febbraio fu uno dei teatri imperiali della città.

Il teatro ospita regolarmente spettacoli di opera e balletto, in particolare quelli del prestigioso Corpo di ballo del Teatro Mariinskij. Inoltre, si tengono concerti, specialmente dell’Orchestra sinfonica del teatro.
Progettista : Alberto Cavos

Costruzione : 1859, in sostituzione del teatro Circo, distrutto da un incendio.

Inaugurazione : 2 ottobre 1860, con Una vita per lo Zar di Mikhail Glinka.

Ampliamenti : Nel 1885 l’architetto Viktor Schröter ampliò il teatro con una nuova ala a tre piani dedicata a laboratori, sale prove e impianti tecnici. Nel 1894 furono ulteriormente rinnovati il foyer e le ali laterali.

Stile architettonico Neobarocco, tipico dei teatri all’italiana.

Il Teatro Mariinskij è celebre per aver ospitato i debutti di alcune delle più importanti opere della musica russa e internazionale :

• Boris Godunov di Modest Musorgskij (1874)

• La dama di picche (1890) e Iolanta (1892) di Čajkovskij

• La bella addormentata e Lo schiaccianoci di Čajkovskij

• La forza del destino di Giuseppe Verdi (prima assoluta, 10 novembre 1862)

Judif’ di Aleksandr Serov (prima assoluta, 28 maggio 1863)

Rogneda di Serov (8 novembre 1865, alla presenza dello zar Alessandro II)

La maggior parte delle 15 opere di Nikolaj Rimskij-Korsakov debuttarono proprio qui. Dal 1988 Valerij Gergiev è stato nominato direttore artistico del teatro, assumendo nel 1996 anche il ruolo di direttore generale, ottenendo così il controllo amministrativo e musicale del teatro.


Il Teatro Mariinskij è stato insignito di importanti riconoscimenti, tra cui l’Ordine di Lenin e l’Ordine della Rivoluzione d’Ottobre.


Published by


Lascia un commento