La storia araba-persiana ha influenzato profondamente lo sviluppo di Mogadiscio fin dalla sua fondazione nel X secolo, quando la città fu fondata da viaggiatori arabo-persiani sunniti.
Questa origine ha favorito la crescita di Mogadiscio come importante centro commerciale e culturale sulla costa orientale dell’Africa, collegando la città alle rotte marittime dell’Oceano Indiano e alle reti commerciali arabe e persiane.
La presenza araba e persiana ha portato alla formazione di una federazione di tribù arabe che nel XIII secolo si trasformò in un sultanato ereditario, contribuendo a un notevole sviluppo economico e politico della città.
Mogadiscio divenne così un nodo fondamentale per il commercio di tessuti, avorio, legno e altri beni, esportati verso l’Egitto e altre regioni.
L’influenza persiana è anche evidente nel nome stesso della città, che deriva dal persiano Maq’ad-i-Shah (“la sede del Sah”), e in alcune pratiche culturali e religiose, come la venerazione di figure islamiche legate alla tradizione sciita, testimonianza di una presenza persiana significativa.
In sintesi, l’immigrazione e l’influenza araba-persiana hanno plasmato Mogadiscio come un centro commerciale prospero, culturalmente ricco e politicamente organizzato, che ha mantenuto un ruolo chiave nel commercio e nella storia della regione per secoli.
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