è una pratica spirituale e interiore che mira all’acquisizione della perfezione e all’ascensione verso Dio attraverso l’abnegazione, l’esercizio continuo delle virtù, la preghiera (specialmente mentale e meditativa) e il distacco graduale dal mondo materiale.
Originariamente il termine greco ἄσκησις (áskesis) significava “esercizio” o “allenamento”, come quello di un atleta, ma poi è stato adottato in ambito filosofico e religioso per indicare un percorso di purificazione e perfezionamento spirituale.
Nell’ascetismo cristiano, l’ascesi si concretizza in pratiche come la mortificazione del corpo, il digiuno, la preghiera e la rinuncia ai piaceri mondani, seguendo l’esempio di Cristo e dei santi.
Essa è vista come un cammino di conversione e di liberazione dai desideri corporali per favorire l’amore e la carità, con fasi progressive di purificazione e illuminazione spirituale.
In sintesi, l’ascesi è un esercizio volontario e disciplinato di autodominio e distacco dal mondo, finalizzato alla crescita spirituale e all’unione con il divino.

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