è una corrente letteraria italiana sviluppatasi all’inizio del XX secolo. Non si tratta di un vero e proprio movimento, ma di una comunanza di stile e intenti tra poeti come Guido Gozzano, Sergio Corazzini, Marino Moretti, Corrado Govoni e Antonia Pozzi.
Caratteristiche principali
- I poeti crepuscolari si rappresentano come intellettuali deboli e malati, con vergogna del proprio ruolo poetico.
- Nasce una “strategia di abbassamento” del tono, dello stile e dei temi, rifiutando la poesia eroica o sublime.
- La poesia è dominata da toni tenui, smorzati, con una vaga malinconia e la sensazione di “non avere nulla da dire o fare”.
- Tematiche: introspezione, malinconia, piccole cose quotidiane, tristezza, rifiuto della grandezza eroica.
- Linguaggio: verso libero, vicino alla prosa, senza ornamenti o forme auliche.
Origine del termine
Il termine “crepuscolare” fu usato per la prima volta nel 1910 dal critico Giuseppe Antonio Borgese in una recensione su La Stampa.
Contesto storico e culturale
- Collocato in ambito post-dannunziano, in opposizione al vitalismo, individualismo e al poeta-vate di D’Annunzio.
- Influenze: Giovanni Pascoli, ultimo romanticismo, poeti decadenti francesi come Paul Verlaine, Maurice Maeterlinck e Jules Laforgue.
- Il crepuscolarismo segna la fine di un’epoca poetica e fa da ponte verso la nuova poesia intimista (es. Umberto Saba, Vincenzo Cardarelli).
Temi tipici (esempio da Corrado Govoni)
«Ho sempre amato le cose tristi, la musica girovaga, i canti d’amore cantati dai vecchi nelle osterie, le preghiere delle suore, i mendichi pittorescamente stracciati e malati, gli autunni melanconici pieni di addii…»
Evoluzione e autori principali
- Gruppi principali: romano (Tito Marrone, Corrado Govoni, Sergio Corazzini) e torinese (Guido Gozzano).
- Altri autori: Fausto Maria Martini, Aldo Palazzeschi, Carlo Vallini, Nino Oxilia, Antonia Pozzi.
Opere significative (selezione cronologica)
- 1899: Cesellature di Tito Marrone
- 1904: Dolcezze di Sergio Corazzini
- 1907: La via del rifugio di Guido Gozzano
- 1910: Poesie provinciali di Fausto Maria Martini
- 1911: I colloqui di Guido Gozzano
- 1939: Parole. Liriche di Antonia Pozzi (prima edizione incompleta)
Studi e antologie
- Nino Tripodi ha curato l’antologia I crepuscolari (1966).
- Francesco Grisi ha pubblicato un’antologia nel 1995 che ripercorre la poesia crepuscolare.
Fonti :
[1] Crepuscolarismo – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Crepuscolarismo

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