1883-1924
è stato uno scrittore boemo di lingua tedesca, considerato una delle figure più importanti della letteratura del XX secolo.
Nato a Praga in una famiglia ebrea di classe media, studiò giurisprudenza e lavorò in ambito assicurativo, dedicando la scrittura al tempo libero.
La sua opera è nota per fondere realismo e surrealismo, esplorando temi come l’alienazione, l’ansia esistenziale, la colpa e l’assurdità, spesso attraverso protagonisti isolati e situazioni kafkiane, cioè bizzarre e opprimenti. Tra le sue opere più celebri figurano il racconto La metamorfosi (1915) e i romanzi incompiuti Il processo (1924) e Il castello (1926).
Kafka ebbe un rapporto difficile con il padre e una vita sentimentale tormentata, con fidanzamenti mai conclusi e una convivenza con Dora Dymant negli ultimi anni.
Morì di tubercolosi nel 1924 a Kierling, vicino Vienna.
Il termine “kafkaesque” deriva dal suo stile unico di narrazione e descrive situazioni surreali, opprimenti e incomprensibili simili a quelle dei suoi racconti.

Lascia un commento