situata nel centro di Pechino, è una delle piazze pubbliche più grandi al mondo, con dimensioni di 880 metri per 500 metri e una superficie di circa 440.000 metri quadrati.
Prende il nome dalla Porta della Pace Celeste (Tiananmen), che la separa dalla Città Proibita e dalla quale Mao Zedong proclamò la nascita della Repubblica Popolare Cinese il 1° ottobre 1949.
La piazza è un simbolo politico e storico della Cina, teatro di eventi cruciali come la proclamazione della Repubblica Popolare, raduni durante la Rivoluzione culturale e proteste di massa, tra cui il celebre Movimento del 4 maggio 1919 e le proteste del 1989.
Quest’ultime, note come protesta di piazza Tiananmen, culminarono nel massacro del 4 giugno 1989, quando l’esercito cinese represse violentemente i manifestanti, causando un numero stimato di vittime tra 200 e 1000, con migliaia di feriti.
Oggi la piazza è sorvegliata da polizia e telecamere, con accesso controllato. Tra i luoghi di interesse vi sono il Mausoleo di Mao Zedong, dove è conservato il suo corpo imbalsamato, il Monumento agli Eroi del Popolo, la Torre Qianmen, il Museo Nazionale Cinese e il Gran Palazzo del Popolo.
In sintesi, Piazza Tiananmen è un luogo di grande importanza storica, politica e culturale, noto sia per la sua vastità e monumenti sia per gli eventi drammatici che vi sono avvenuti, in particolare le proteste del 1989.

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