Si tratta di un movimento politico meta-partitico, fondato il 21 marzo 2015 a Perugia da circa 500 soci fondatori, su ispirazione del massone e politico Gioele Magaldi . Il suo nome rende omaggio ai valori del presidente americano Franklin D. Roosevelt e della moglie Eleanor Roosevelt, riconosciuta per la sua battaglia sui diritti umani . Si propone come spazio di aggregazione per progressisti, democratici e libertari, con l’obiettivo di difendere i diritti umani, rafforzare la democrazia sostanziale e promuovere la giustizia sociale .
A chi si rivolge
Aperto a un ampio ventaglio di partecipanti: imprenditori, professionisti, operai, studenti, artisti, disoccupati… tutti cittadini di buona volontà con orientamento laico e progressista . Non è riservato a militanti di un solo partito, bensì invita ad aderire indipendentemente dall’appartenenza politica, purché si condividano valori di equità e inclusività .
Perché è nato
Nasce come struttura inclusiva, capace di superare gli steccati ideologici e aggregare energie civiche intorno a diritti umani universali (ispirandosi alla Dichiarazione ONU, di cui Eleanor Roosevelt fu madrina) . L’intento è dare voce a chi è escluso o lasciato indietro dalle politiche tradizionali, e creare un’alternativa democratica, laica e socialmente equa . Si schiera contro ideologie totalitarie e illiberali, promuovendo una governance inclusiva e solidale, con una visione europea rinnovata .
Attività e visibilità
Pur non essendo un partito tradizionale, ha organizzato eventi pubblici e sit‑in, come il sostegno al popolo greco nel 2015, coinvolgendo manifestanti di diversi orientamenti . L’idea è un ‘socialismo culturale’ – come lo definisce il movimento – che punta a contaminare la società con principi democratici e di giustizia antesignana di un’azione più politica .
In sintesi
Il Movimento Roosevelt è un laboratorio meta‑partitico di ispirazione rooseveltiana che intende riunire attivisti, cittadini e professionisti nella battaglia per una democrazia più sostanziale, laica, progressista e giusta. Si rivolge a chi crede che i diritti umani e l’inclusività siano fondamenti irrinunciabili della società, e lavora attraverso la mobilitazione civica più che tramite l’azione elettorale tradizionale.

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