è un braccio di mare di fondamentale importanza geopolitica ed economica, situato tra l’Iran a nord e l’Oman (nella penisola di Musandam, un’exclave circondata dagli Emirati Arabi Uniti) a sud.
Caratteristiche principali
Posizione : Collega il Golfo Persico a ovest con il Golfo di Oman a sud-est, e da lì al Mare Arabico e all’Oceano Indiano.
Dimensioni : Nel suo punto più stretto è largo circa 33 chilometri, con una corsia di navigazione di soli 3 chilometri in entrambe le direzioni.
Importanza strategica : È considerato uno dei “choke points” (punti di strozzatura) marittimi più critici a livello globale. Attraverso lo Stretto di Hormuz transita circa il 30% del petrolio greggio mondiale trasportato via mare (e si stima che sia responsabile di circa l’11,1% del commercio marittimo globale totale). Questo lo rende vitale per l’approvvigionamento energetico di molti paesi, in particolare in Asia.
Geopolitica : La sua posizione strategica lo rende un punto focale di tensioni geopolitiche, in particolare tra l’Iran e gli Stati Uniti, e in generale tra l’Iran e i paesi arabi del Golfo. L’Iran ha minacciato in diverse occasioni di bloccare lo Stretto in risposta a sanzioni o escalation di conflitti.
Regolamentazione : Il traffico commerciale e delle petroliere è regolato da percorsi stabiliti in comune tra Iran e Oman, a seguito di accordi stipulati nel 1975, per evitare collisioni e garantire la sicurezza della navigazione.
In sintesi, lo Stretto di Hormuz è un’arteria vitale per l’economia globale, e qualsiasi interruzione del suo traffico avrebbe conseguenze economiche e geopolitiche significative a livello mondiale.

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