Piero Villani


Felice Carena 1879/1966 tra Metafisica e Realismo Tragico

E’ stato un importante pittore italiano del Novecento, la cui opera ha attraversato diverse fasi stilistiche, distinguendosi per la sua profonda sensibilità e una costante ricerca espressiva.

Vita e Formazione Nato in Piemonte, Carena si formò inizialmente all’Accademia Albertina di Torino, dove fu allievo di Giacomo Grosso. Successivamente, si trasferì a Roma, un ambiente che influenzò profondamente la sua visione artistica, portandolo a un confronto con le correnti artistiche europee del tempo. In questi anni romani, Carena fu attratto dalle sperimentazioni simboliste e liberty, ma presto sviluppò un linguaggio più personale.

Fasi Stilistiche e Caratteristiche Principali La sua produzione artistica è solitamente suddivisa in diverse fasi . Periodo Giovanile e Simbolista (fine ‘800 – primi ‘900) : Le prime opere di Carena mostrano un’influenza simbolista, con figure spesso enigmatiche e atmosfere sospese. Periodo Romano e il “Realismo Tragico” (anni ’10 – ’20) : Questa è una delle fasi più significative. Carena sviluppò un’arte caratterizzata da figure imponenti, spesso rappresentate in pose statuarie, con un forte senso del volume e della monumentalità. Le sue opere di questo periodo sono state accostate alla pittura metafisica, per l’atmosfera silenziosa e atemporale, e a un “realismo tragico” che indaga la condizione umana con gravità e introspezione. I soggetti sono spesso umili, popolari, ma elevati a dignità quasi sacra. I colori si fanno terrosi, i volumi plastici e le composizioni austere.

Periodo di Anticoli Corrado Carena visse per un periodo ad Anticoli Corrado, un borgo in provincia di Roma, che divenne una fonte d’ispirazione per i suoi soggetti, spesso contadini e figure locali, rappresentati con una dignità quasi classica. Il Ritorno a temi Religiosi e il Periodo Veneziano (anni ’30 – ’60) : Negli ultimi decenni della sua vita, Carena si dedicò sempre più a temi religiosi, realizzando opere di grande intensità spirituale e mistica. Si trasferì a Venezia, dove l’atmosfera della città influenzò le sue ultime produzioni, caratterizzate da una maggiore fluidità e luminosità.

Contributo e Riconoscimenti Felice Carena partecipò a importanti esposizioni nazionali e internazionali, come la Biennale di Venezia (dove espose regolarmente e ottenne numerosi premi) e la Quadriennale di Roma. Fu anche attivo come insegnante, ricoprendo la cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove formò numerosi allievi.

Le sue opere sono conservate in importanti musei e collezioni pubbliche e private, sia in Italia che all’estero, testimoniando l’importanza del suo contributo all’arte del Novecento italiano.

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