Gigi Chessa

1898–1935

figura eclettica dell’arte italiana del primo Novecento:

Chi era

Nato a Torino il 15 maggio 1898 e morto nello stesso capoluogo il 23 aprile 1935  .

Figlio d’arte: il padre Carlo Chessa, incisore e pittore, e la madre Luisa Carelli, pittrice  .

Formazione artistica

Tra il 1920 e il 1921 soggiornò ad Anticoli Corrado, in contatto con Felice Carena e Armando Spadini  .

Carriera e attività

Studiò all’Accademia Albertina di Torino (1914–1918) e successivamente da Agostino Bosia, ma fu tipico allievo di Felice Casorati  .

Divenne versatile

pittore (paesaggi, nature morte, nudi), scenografo, designer di ceramiche, tappeti, mobili, allestimenti pubblicitari, vetrine e architetture d’interni  . Collaborò con la ditta Lenci fin dal 1922 per creazioni ceramiche e arredamento  .

Nel 1925 fu scenografo per spettacoli come L’italiana in Algeri (Teatro di Torino), disegnando anche arredi, costumi e poltroncine  .

Nel 1926 si trasferì negli USA per disegnare scene per il Metropolitan Opera di New York ().

Gruppo dei Sei di Torino

Nel 1929 partecipò alla formazione dei “Sei di Torino”, insieme a Boswell, Galante, Levi, Menzio e Paulucci: gruppo espressionista influenzato da post-impressionismo e fauvismo, con un forte carattere anti-fascista  .

Docenza e riconoscimenti

Nel 1927 divenne professore di Scenografia alla Scuola di Architettura di Torino  . Espose con successo a eventi come: Biennale di Venezia (1928, 1930, 1932) Quadriennale di Torino Mostre del Novecento Italiano Triennale di Monza tra 1923 e 1930  .

Opere e collezioni

Temi: paesaggi (soprattutto Anticoli), nature morte (botaniche e oggetti), figure femminili, nudi  . Sue opere sono conservate presso la: Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Roma) Gallerie civiche di Torino, Milano, Firenze, Terni Stedelijk Museum (Amsterdam) Museo d’Arte Moderna di Mosca  . Diverse sue opere compaiono regolarmente in aste: dipinti del 1921 venduti per €1–1,500, ceramiche Lenci stimate fino a 7,000 €  .

Stile e impatto

Stile raffinato, con un uso moderno del colore imparentato con l’impressionismo e i post-impressionisti come Cézanne  . Figura di riferimento nel Razionalismo applicato all’arte decorativa e teatrale ().

In sintesi

Gigi Chessa fu un artista multidisciplinare e influente nella Torino degli anni ’20–’30: pittore, scenografo, designer e docente, parte attiva del vivace ambiente artistico torinese, con un’opera oggi apprezzata in musei e aste.

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