Dervisci

I Dervisci Rotanti sono una delle manifestazioni più affascinanti e spiritualmente profonde del misticismo islamico, in particolare della confraternita sufi Mevlevi.

Questa pratica, conosciuta come Sema (o Samâ), è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità nel 2005.

Origini e Significato

La confraternita Mevlevi fu fondata nel XIII secolo dal poeta, teologo e mistico persiano Mevlâna Jalâl ad-Dîn Rûmî, conosciuto semplicemente come Rumi, a Konya, nell’attuale Turchia.

Il Sema non è una semplice danza, ma una meditazione in movimento, un rito spirituale complesso e altamente simbolico che mira a raggiungere l’estasi e l’unione con Dio.

Il termine “derviscio” (dervish in arabo) significa “povero” o “mendicante”, riferendosi alla rinuncia dei beni materiali e dell’ego in favore di una vita spirituale.

La Cerimonia del Sema

La cerimonia del Sema è ricca di simbolismo e si svolge in diverse fasi, ognuna con un significato profondo:

  • Abbigliamento: I dervisci (chiamati semazen) indossano abiti particolari:
  • Un cappello conico (sikke), che simboleggia la lapide dell’ego.
  • Un mantello nero (hirka), che rappresenta la tomba dell’ego terreno.
  • Una veste bianca (tennure), che simboleggia il sudario, ovvero la rinascita spirituale. Prima della danza, il mantello nero viene tolto per simboleggiare la liberazione dall’ego.
  • La Rotazione: Il cuore della cerimonia è la rotazione.
  • I dervisci ruotano sul proprio asse, con il piede sinistro come perno e il piede destro che spinge il movimento, compiendo allo stesso tempo un lento movimento circolare all’interno della sala.
  • Le braccia sono aperte: il palmo della mano destra rivolto verso l’alto per ricevere la grazia divina, e il palmo della mano sinistra rivolto verso il basso per trasmettere questa grazia alla terra e all’umanità.
  • La rotazione simboleggia il moto circolare dell’universo, dei pianeti attorno al sole, e del cuore umano.
  • Rappresenta il viaggio spirituale dell’anima che si allontana dall’ego per unirsi al divino.
  • Le Fasi (Selâm): La cerimonia include quattro sezioni principali, chiamate “selâm” (saluti), ognuna con un significato spirituale progressivo:
  • Il primo rappresenta la rinascita dell’essere umano e la conoscenza di Dio.
  • Il secondo simboleggia l’estasi dell’umanità e l’onnipotenza divina.
  • Il terzo è la trasformazione dell’estasi in amore e la sottomissione a Dio.
  • Il quarto indica il ritorno all’esistenza terrena dopo il viaggio spirituale, pur mantenendo la consapevolezza dell’unione con Dio.
  • Musica: La cerimonia è accompagnata da musica sufi tradizionale, con strumenti come il flauto ney (che simboleggia il soffio divino e l’anima) e vari strumenti a percussione e a corda.
  • La musica è parte integrante del processo meditativo.
    Dove assistere alla Cerimonia dei Dervisci Rotanti
  • La Turchia è il luogo principale per assistere a queste cerimonie.
  • Le città più famose sono
  • Konya: È la città natale di Rumi e il centro spirituale dell’ordine Mevlevi. Qui si trovano il mausoleo di Rumi e si svolgono le cerimonie più autentiche, in particolare durante il Festival di Mevlâna a dicembre.
  • Istanbul: Si possono trovare spettacoli di Sema in diversi centri culturali, come il Museo Galata Mevlevi o presso strutture come la Hoca Rüstem Medrese, spesso pensati anche per i turisti, ma comunque rispettosi della tradizione.
  • Assistere a una cerimonia dei Dervisci Rotanti è un’esperienza profondamente suggestiva e spirituale, che offre uno sguardo unico sulla cultura e sulla mistica sufi.

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