E’ un passaggio marittimo strategico situato tra l’Iran e l’Oman, che collega il Golfo Persico al Golfo di Oman e, da lì, al Mare Arabico.
Nel suo punto più stretto misura circa 33 chilometri di larghezza e si estende per circa 60 chilometri di lunghezza[5][6][8]
È uno dei punti più cruciali al mondo per il commercio di petrolio e gas naturale, poiché attraverso di esso transita circa il 20-30% della produzione mondiale di petrolio (circa 20 milioni di barili al giorno) e più di un decimo del gas naturale liquefatto della regione.
Lo stretto è quindi un “collo di bottiglia” marittimo fondamentale per l’approvvigionamento energetico globale, soprattutto per i Paesi del Golfo Persico come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar, Iraq e Iran.
La sua importanza strategica lo rende un potenziale epicentro di crisi geopolitiche, come dimostrato dalle recenti tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti, durante le quali l’Iran ha più volte minacciato di chiudere lo stretto come forma di ritorsione, con conseguenze potenzialmente gravi per l’economia mondiale e i prezzi dell’energia.
In sintesi, lo Stretto di Hormuz è:
• Un passaggio marittimo stretto e vitale tra Iran e Oman
• Il principale corridoio per l’esportazione di petrolio e gas dal Golfo Persico
• Un punto nevralgico per la stabilità energetica globale
• Un possibile focolaio di tensioni geopolitiche con impatti economici mondiali.
Questa combinazione di fattori lo rende una delle vie marittime più importanti e delicate al mondo.

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