1875–1955
è stato uno dei più importanti scrittori tedeschi del XX secolo, premio Nobel per la Letteratura nel 1929.
La sua opera è profondamente radicata nella cultura borghese europea, e affronta con grande lucidità i temi della decadenza, della malattia, del conflitto tra arte e vita, tra spirito e carne, tra ordine e caos.
Cenni biografici essenziali
Nato a Lubecca in una famiglia della borghesia mercantile.
Il padre morì quando Mann era adolescente; la famiglia si trasferì a Monaco di Baviera. Visse a lungo in Germania, poi in Svizzera e negli Stati Uniti (durante il nazismo).
Fu un oppositore del regime hitleriano e si impegnò pubblicamente contro il fascismo. Rientrò in Europa negli ultimi anni della vita, morendo a Zurigo nel 1955.
Opere principali
I Buddenbrook (1901): il suo primo grande romanzo, una saga familiare che racconta il declino di una famiglia borghese, riflettendo anche il tramonto di un’intera epoca. Gli valse il Nobel.
La morte a Venezia (1912): una novella intensa e simbolica, incentrata su Gustav von Aschenbach, scrittore maturo che si innamora esteticamente di un giovane ragazzo, Tadzio, sullo sfondo di una Venezia in decadenza.
Tema centrale : la bellezza e la distruzione
La montagna incantata (1924): uno dei suoi capolavori. Un lungo romanzo filosofico che si svolge in un sanatorio sulle Alpi svizzere. Attraverso la permanenza del giovane protagonista Hans Castorp, Mann affronta temi come il tempo, la malattia, la morte, il sapere, la politica. Doktor Faustus (1947): una riscrittura moderna del mito faustiano, in cui un compositore tedesco, Adrian Leverkühn, vende l’anima al diavolo in cambio del genio creativo. È una riflessione cupa sulla cultura tedesca e il nazismo.
Temi ricorrenti
Decadenza e malattia: spesso simboli della crisi della civiltà borghese. Arte vs vita: il conflitto tra l’artista e la realtà quotidiana. Eros e Thanatos: attrazione per la bellezza unita al desiderio di autodistruzione. L’ambiguità morale e sessuale: presente in molti personaggi e situazioni, come in La morte a Venezia. Tempo e relativismo: trattati con ironia e profondità, in particolare ne La montagna incantata.
Stile
Mann adotta uno stile denso, ironico, colto, ricco di citazioni e riflessioni filosofiche. È considerato un erede di Goethe, Schopenhauer e Nietzsche, ma anche un precursore della modernità.

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