E’ un mix ricco di influenze arabe, indiane, iraniane e nordafricane, con un uso sapiente di spezie e ingredienti locali.
I piatti principali si basano su carne (montone, agnello, pollo, cammello), riso e spezie aromatiche.
Tra i piatti più rappresentativi troviamo
Machboos (o Majboos)
il piatto nazionale, a base di carne (agnello, pollo o cammello) cotta lentamente con spezie, servita su un letto di riso aromatizzato, spesso accompagnato da verdure e mandorle.
Esiste anche una variante con pesce, meno tradizionale ma diffusa.
Saloona
uno stufato di carne e verdure, saporito e speziato, molto popolare nelle famiglie qatariote.
Madrouba (o Madhruba)
un porridge di riso con latte, burro e cardamomo, molto apprezzato come piatto confortante.
Balaleet
vermicelli di riso zuccherati e speziati con cardamomo, acqua di rose e zafferano, serviti a colazione con una frittata.
Hummus
crema di ceci con tahina e limone, immancabile come antipasto o accompagnamento.
Pane pita e reqaq
(una sorta di crepe sottile ripiena di formaggio e cipolle) sono comuni a tavola.
La tradizione qatariota prevede tre pasti al giorno: una colazione leggera con yogurt, formaggi, olive e frutta; un pranzo abbondante con più portate; e una cena più semplice, spesso con hummus o sandwich.
Il caffè speziato con cardamomo e zafferano, chiamato qabwa, è parte integrante della cultura gastronomica e viene offerto agli ospiti in segno di ospitalità.
In sintesi, la cucina qatariota è caratterizzata da piatti ricchi di spezie, carni saporite e riso, con una forte componente di tradizione beduina e influenze multiculturali che la rendono unica e variegata.
avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”
Lascia un commento