spesso con sintomi lievi che possono essere facilmente confusi con altre condizioni.
L’esordio varia da persona a persona, ma i primi segnali tipici possono includere :
Debolezza muscolare localizzata
Arti superiori : difficoltà a sollevare oggetti, scrivere, abbottonare una camicia.
Arti inferiori : inciampi frequenti, difficoltà a salire le scale, sensazione di “piede che cade”.
La debolezza inizia in genere in un solo arto e poi si diffonde.
Fascicolazioni (tremolii muscolari visibili)
Piccoli spasmi involontari dei muscoli, spesso visibili sotto la pelle.
Possono comparire prima che la forza muscolare cali in modo evidente.
Crampi e rigidità muscolare. Dolorosi e frequenti, spesso nelle gambe o nelle mani – Accompagnati da un senso di irrigidimento (spasticità).
Difficoltà nel parlare o deglutire (esordio bulbare)
Voce nasale o impastata
Problemi nel deglutire liquidi o solidi.
Salivazione eccessiva o difficoltà nel controllarla.
Perdita di coordinazione fine
Impaccio nei movimenti precisi (scrivere, usare utensili, suonare uno strumento).
Perdita di peso non intenzionale e atrofia muscolare
Riduzione del volume muscolare, in particolare in mani, spalle, gambe.
Nota importante
La SLA non colpisce inizialmente la sensibilità : tatto, dolore, temperatura e vista restano intatti. La mente e le funzioni cognitive restano spesso integre, anche se in alcuni casi può esserci un deterioramento associato (come nella forma SLA-FTD). Se sospetti sintomi riconducibili alla SLA, è fondamentale rivolgersi a un neurologo il prima possibile: esistono esami specifici (EMG, risonanze, test genetici) per accertare la diagnosi o escluderla. Molte altre condizioni più benigne possono imitare l’esordio della SLA.

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