nata Lea Buoncristiano il 5 marzo 1936 a Napoli e morta il 20 ottobre 2020 a Milano, è stata una delle più importanti critiche d’arte, saggiste e curatrici italiane del Novecento[1][9]
Nota per il suo acume critico e la capacità di cogliere le novità dell’arte contemporanea, ha avuto un ruolo fondamentale nella valorizzazione dell’arte femminile e delle nuove forme espressive come la body art e le arti performative [6][8]
Tra i suoi contributi più rilevanti c’è il libro Il corpo come linguaggio (1974), in cui analizzò la body art e le azioni performative, aprendo la strada a una nuova comprensione del corpo come mezzo espressivo nell’arte contemporanea [6][7]
Nel 1980 curò la mostra L’altra metà dell’avanguardia 1910-1940, che fu una svolta nella storia dell’arte italiana perché mise in luce il ruolo delle pittrici e scultrici nelle avanguardie storiche, un tema fino ad allora trascurato dalla critica [8]
Lea Vergine ha collaborato con importanti intellettuali e artisti, tra cui Gillo Dorfles, Arturo Schwartz e Camilla Cederna, ed è stata legata sentimentalmente e professionalmente al designer Enzo Mari, suo compagno di vita fino alla morte di entrambi nel 2020, a pochi giorni di distanza, entrambi vittime del Covid-19 [6][7]
La sua carriera iniziò giovanissima, con la pubblicazione del primo articolo di critica d’arte nel 1959 su I 4 Soli, una rivista d’avanguardia che la mise in contatto con il mondo dell’arte contemporanea italiana e francese [1]
La sua personalità forte, ironica e indipendente le ha permesso di essere una voce critica autorevole e innovativa, capace di guardare oltre le convenzioni e di affrontare temi spesso trascurati come il ruolo delle donne nell’arte e le connessioni tra arte e psicoanalisi [8]
In sintesi, Lea Vergine è ricordata come una figura chiave della critica d’arte italiana, pioniera nella valorizzazione delle artiste donne e delle nuove forme artistiche del corpo e della performance, con un approccio rigoroso e appassionato che ha lasciato un segno profondo nel panorama culturale italiano [6][7][8]
Fonti :
[1] Lea Vergine – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Lea_Vergine
[2] Vergine, Lea – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/lea-vergine/
[3] Lea Vergine: Libri dell’autore in vendita online – IBS https://www.ibs.it/libri/autori/lea-vergine
[4] Lea Vergine, una vita di signorilità senza compromessi – DOMUS https://www.domusweb.it/it/arte/2020/10/21/un-saluto-a-lea-vergine.html
[5] Lea di Roma – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Lea_di_Roma
[6] dopo enzo mari, se ne va anche la sua “ossessione amorosa”, lea vergine, figura di spicco dell’arte https://www.dagospia.com/sport/dopo-enzo-mari-se-ne-sua-ossessione-amorosa-lea-vergine-figura-spicco-250353
[7] Lea Vergine, la “disobbediente” dell’arte – Rai Teche https://www.teche.rai.it/2020/10/lea-vergine-la-disobbediente-dellarte/
[8] “Non so come son riuscita ad evitare la sfortuna di essere maschio … https://flash—art.it/2020/10/lea-vergine-raffaella-perna/
[9] Lea Vergine – Wikiwand https://www.wikiwand.com/en/articles/Lea_Vergine
[10] Blog | Lea Vergine, il viaggio di una grande critica tra le ombre dall’arte – Alley Oop https://alleyoop.ilsole24ore.com/2021/03/12/lea-vergine/

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