è una manifestazione artistica e architettonica sviluppatasi in Andalusia durante la dominazione musulmana nella penisola iberica, soprattutto tra l’VIII e il XV secolo, nel periodo noto come Al-Andalus. Questo stile, parte dell’arte ispano-moresca, fonde elementi islamici tradizionali con influenze locali iberiche, creando un carattere unico e riconoscibile.
Tra i monumenti emblematici di questa architettura vi sono:
La Giralda di Siviglia originariamente un minareto almohade;
L’Alhambra di Granada costruita nel XIII secolo dalla dinastia Nasridi, un capolavoro di architettura islamica concepito come una città-palazzo autosufficiente e fortificata;
L’Alcázar di Siviglia, un altro esempio di palazzo con decorazioni e strutture tipiche;
La Grande Moschea di Cordova, simbolo e centro religioso del periodo musulmano[1][2][3]
Caratteristiche salienti dell’architettura arabo-andalusa includono : Uso intensivo della geometria come principio fondante dell’architettura e della decorazione, espressione della spiritualità islamica legata all’ordine e all’armonia universale; Strutture come moschee, palazzi, castelli e torri di avvistamento, con impianti complessi e raffinati nei dettagli tecnici e decorativi; Decorazioni ricche di stucchi, mosaici, motivi floreali e calligrafici, spesso con combinazioni di materiali pregiati; Soluzioni architettoniche difensive come l’ingresso a gomito nei castelli, tipico delle costruzioni islamiche in Spagna; Importante è anche lo stile mudéjar, che rappresenta una continuazione e adattamento dello stile islamico in edifici cristiani dopo la Reconquista, mantenendo elementi decorativi e strutturali dell’arte araba[4][6] Negli ultimi anni, sono stati avviati interventi di restauro che hanno valorizzato edifici arabo-andalusi, come la Torre Nasrid di Almería e il Castello di Matrera a Villamartín, con un approccio che lascia emergere la storia visibile nelle loro rovine[7] In sintesi, l’architettura arabo-andalusa è un insieme di elementi architettonici e decorativi che riflettono la cultura, la religione e le tecniche costruttive della Spagna musulmana, ancora oggi visibili nei monumenti storici dell’Andalusia e influenti sull’arte e l’architettura della regione[1][3][4]
Fonti :
[1] Viaggio in Andalusia sulle tracce della cultura araba https://www.viaggidelgenio.it/viaggio-in-andalusia-sulle-tracce-della-cultura-araba/
[2] Alla scoperta di Granada e dell’Alhambra: il fascino arabo della città … https://www.caldana.it/blog-it/alla-scoperta-di-granada-e-dell-alhambra-il-fascino-arabo-della-citta-andalusa.html
[3] Arte ispano-moresca – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_ispano-moresca
[4] Architettura islamica – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_islamica
[5] ALEJANDRO PÉREZ ORDÓÑEZ https://core.ac.uk/download/pdf/36023845.pdf
[6] Mudéjar – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/mudejar/
[7] Andalusia, la seconda vita delle torri di avvistamento https://www.abitare.it/it/architettura/progetti/2017/02/04/andalusia-la-seconda-vita-delle-torri-di-avvistamento/
[8] Spagna – Presenza dell’arte araba sull’arte spagnola – Skuola.net https://www.skuola.net/storia-arte/medioevo/spagna-presenza-arte-araba-arte-spagnola.html
[9] Conoscere l’architettura: lo stile islamico e i 5 esempi più belli di … https://blog.dormakaba.com/it/conoscere-larchitettura-lo-stile-islamico-e-i-5-esempi-piu-belli-di-architettura-islamica/
[10] Mudejar e architettura andalusa: tra Spagna e Islam – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=ie42scrcifI

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