Piero Villani


Severino Gazzelloni

Roccasecca, 5 gennaio 1919 – Cassino, 21 novembre 1992)

il cui cognome originale era Gazzellone, è stato un flautista italiano di fama internazionale e un pioniere nella riscoperta del flauto in Italia nel XX secolo.

Ha iniziato a studiare il flauto all’età di sette anni, inizialmente da autodidatta e poi sotto la guida di Giambattista Creati, direttore della banda del suo paese natale.

Si è diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma nel 1942.

Carriera e influenze

Carriera orchestrale e solistica

Dal 1944 è stato primo flauto dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Roma per trent’anni.

La sua carriera solistica è iniziata ufficialmente nel 1945, debuttando in Italia nel 1947 all’Eliseo di Roma.

Innovatore e “Flauto d’oro”

Gazzelloni è stato soprannominato il “flauto d’oro” ed è stato fondamentale per la diffusione della musica contemporanea, pur essendo anche un interprete ineguagliabile del repertorio classico.

Il suo impegno ha contribuito a dare al flauto una considerazione ampia per le sue capacità virtuosistiche e le possibilità nel repertorio solistico.

Collaborazioni con compositori

La sua bravura e il suo stile unico hanno ispirato grandi compositori del Novecento a scrivere opere per flauto appositamente per lui, tra cui Luciano Berio, Pierre Boulez, Bruno Maderna e Igor Stravinsky, che lo ha citato nelle sue memorie.

Didattica

Ha avuto un ruolo importante nell’insegnamento, tenendo corsi di perfezionamento in prestigiose istituzioni come l’Accademia Chigiana di Siena, i Ferienkurse di Darmstadt, l’Accademia Sibelius di Helsinki e il Conservatorio G. Rossini di Pesaro.

Tra i suoi allievi figurano il flautista jazz Eric Dolphy e le flautiste classiche Abbie de Quant e Carol Wincenc.

Composizioni e registrazioni

Oltre a interpretare un repertorio vastissimo, da Bach al jazz, ha composto melodie originali e colonne sonore, come quella per il film del 1971 Scipione detto l’Africano, dove ha creato temi per flauto accompagnati dalla chitarra.

Tra le sue registrazioni, spicca un’interpretazione dei Concerti op. 10 di Vivaldi.

In suo onore, la città di Roccasecca, dove è nato, gli dedica ininterrottamente dal 1994 un Festival Internazionale e a Napoli si tiene un concorso per flautisti, il Concorso Gazzelloni.

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