E’ complessa e varia significativamente a causa di diversi fattori.
La Cina è tra i maggiori produttori mondiali di cotone e produce fibre con caratteristiche apprezzate nell’industria tessile, come traspirabilità e comfort, con una quota notevole nel mercato tessile Asia-Pacifico.
Esiste anche una produzione di Better Cotton in Cina, coltivato in regioni come Hubei e Shandong, che segue standard sostenibili volti a migliorare qualità e condizioni di produzione, nonché a ridurre l’impatto ambientale e adattarsi ai cambiamenti climatici crescenti nella regione.
Tuttavia, le condizioni di coltivazione possono essere sfidanti, con caldo estremo, siccità, inondazioni e attacchi di parassiti che possono influire sulla qualità della fibra.
Dal punto di vista tecnologico e di innovazione, l’industria tessile cinese punta su tessuti di alta qualità, con attenzione a comfort, traspirabilità e sostenibilità, utilizzando fibre naturali organiche, filati di cotone di vario tipo e lavorazioni che valorizzano consistenza e stile innovativo.
Parallelamente, ci sono forti controversie etiche legate al cotone proveniente dalla regione dello Xinjiang, che rappresenta circa un quinto della produzione mondiale di cotone cinese.
Sono emersi gravi sospetti e accuse di lavoro forzato legato a minoranze etniche, in particolare gli uiguri, con forti ripercussioni nel mercato globale e boicottaggi da parte di alcuni grandi marchi internazionali.
Questo non riguarda direttamente la qualità intrinseca della fibra, ma pesa significativamente sull’immagine e sull’etica di approvvigionamento legata al cotone cinese.
In sintesi, la qualità tecnica del cotone prodotto in Cina è generalmente buona, con iniziative per una coltivazione più sostenibile e innovativa, ma è al contempo compromessa da problematiche etiche e ambientali che influenzano la reputazione e la trasparenza della filiera.
Chi cerca cotone cinese deve considerare questi aspetti e spesso preferisce cotone certificato o proveniente da programmi sostenibili per assicurare anche l’etica della produzione.
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