Antonio Corpora

Dopo aver iniziato gli studi all’École des Beaux Arts di Tunisi sotto Armand Vergeaud, si trasferì in Italia nel 1929 a Firenze, proseguendo la formazione all’Accademia di Belle Arti. Non soddisfatto del clima artistico locale si spostò a Parigi nel 1930, dove approfondì influenze post-impressioniste, cubiste e “fauves”, entrando in contatto con artisti come Matisse e partecipando alla scena artistica francese .

Dopo il 1934 iniziò ad alternare opere figurative a composizioni astratte, mostrando una spiccata sensibilità cromatica. Nel 1945 si stabilì a Roma, dove entrò in contatto con Renato Guttuso e influenti gruppi artistici come il Fronte Nuovo delle Arti e successivamente il Gruppo degli Otto, con cui partecipò alla Biennale di Venezia del 1948 e del 1952, anno in cui vinse il Premio della Giovane Pittura Italiana. La sua evoluzione stilistica andò dal cubismo e fauvismo verso un linguaggio più libero e informale, avvicinandosi al Tachisme e all’Informale europeo degli anni ’50 e ’60 .

Ha esposto numerose volte in Italia e all’estero, partecipando ad eventi di rilievo come le Biennali di Venezia e Documenta a Kassel. Tra le sue opere più note si annoverano “Veduta di città” (1945), “La pesca grossa” (1949), “Alba” (1952), e varie tele degli anni ’50 e ’60 caratterizzate da una dissoluzione delle geometrie e un uso espressivo del colore. Negli ultimi decenni ha sperimentato tecniche come il “murale” e il dripping, mantenendo viva la sua attività fino agli anni 2000 .

Corpora fu anche scrittore e critico d’arte, collaborando con riviste come “Quadrante” e “La Fiera Letteraria” e pubblicando racconti e liriche. Nel 2003 è stato insignito del Premio Nazionale “Presidente della Repubblica” dall’Accademia Nazionale di San Luca. Morì a Roma nel 2004 all’età di 95 anni .

Le tecniche principali da lui impiegate furono :

• Olio su tela (fino agli anni ’80)

• Acrilico su tela (dalla metà anni ’80)

• Tecnica murale su grandi tele (fine anni ’70 e ’80)

• Acquarelli su carta (praticati per tutta la vita)

• Pastelli ad olio su carta velluto (anni ’60)

• Altre tecniche come grafica, acquaforte e collage.

Corpora è considerato tra i maggiori esponenti italiani del linguaggio astratto e neo-cubista del XX secolo, con un percorso artistico che lo ha visto dialogare con le principali avanguardie europee e contribuire al rinnovamento pittorico italiano in senso europeo .

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