Piero Villani


Porto Santo Stefano

Porto Santo Stefano si adagia sulla sponda settentrionale dell’Argentario come una sentinella di pietra e mare, custode di una storia che affonda le radici nelle rotte romane e spagnole.

Il borgo non è solo un approdo, ma un microcosmo dove l’asprezza della scogliera incontra la dolcezza di un clima mediterraneo che regala una luce quasi perenne.

Il profilo dell’abitato è dominato dall’imponente Fortezza Spagnola, testimonianza di un passato in cui il promontorio era il cuore strategico dello Stato dei Presidi.

Lungo le banchine del Porto Vecchio e del Porto del Valle, la vita scorre tra l’andirivieni dei traghetti per il Giglio e l’operosità dei cantieri navali, eccellenze della nautica internazionale.

L’identità del luogo trova la sua massima espressione nel Palio Marinaro dell’Argentario, una sfida tra rioni che ogni Ferragosto trasforma il mare in un’arena di passione e appartenenza.

Non è solo una gara remiera, ma il battito di una comunità che, nonostante le ferite dei bombardamenti bellici, ha saputo preservare tradizioni e dialetti dal sapore antico.

Tra passeggiate sul lungomare e immersioni nei fondali cristallini, Porto Santo Stefano si conferma una meta d’elezione per un turismo che cerca l’equilibrio tra natura selvaggia e accoglienza raffinata.

È un luogo dove il tempo sembra dilatarsi, sospeso tra il riverbero del sole sulle reti dei pescherecci e il silenzio dei vicoli che risalgono verso il monte.

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