ha effettivamente aperto un’indagine per tentata estorsione nei confronti di Raoul Bova. L’ipotesi è che un pr milanese, amico della modella e influencer Martina Ceretti, abbia contattato l’attore informandolo dell’esistenza di messaggi audio privati tra lui e la giovane, e lasciando intendere – in modo allusivo – una richiesta di denaro o favore per evitare la diffusione dei contenuti .
I messaggi vocali originariamente inviati da Bova a Ceretti erano stati condivisi privatamente. In seguito, l’attore ha ricevuto un messaggio anonimo da un numero sconosciuto, con tono minaccioso e implicazioni estorsive, anche se non è stata esplicitamente richiesta denaro . Il 21 luglio, quegli stessi audio sono stati divulgati da Fabrizio Corona nel suo podcast “Falsissimo”, rendendo di dominio pubblico conversazioni intime tra l’attore e la modella, virali sui social . La procura ha sequestrato il telefono di Ceretti e sta analizzando il traffico telefonico, cercando di ricostruire la catena della divulgazione e verificare la posizione della modella . L’indagato principale risulta essere Federico Monzino, noto pr milanese e conoscente di Ceretti. Monzino ha però negato l’accusa, dichiarando di essere solo persona informata sui fatti, non formalmente indagato al momento .
La Procura coordinata dalla pm Eliana Dolce, con il supporto della polizia postale, valuta anche reati connessi come la violazione della privacy e, eventualmente, la ricettazione, se chi ha diffuso i contenuti fosse consapevole dell’origine illecita .
Sul fronte privato, l’avvocato di Bova ha dichiarato che lui e Rocío Muñoz Morales, sua compagna, sono separati di fatto da tempo. Lei, tramite il proprio legale, ha negato categoricamente ogni separazione e sottolinea di aver appreso la vicenda solo dai media, affermando il suo intento di tutelare le figlie .
Fatti chiave
Messaggi anonimi con implicazioni estorsive; diffusione degli audio tramite Corona il 21 luglio
Attività in corso
Federico Monzino (pr milanese, amico di Ceretti) – si dichiara persona informata sui fatti
Analisi del traffico telefonico; sequestro del telefono di Ceretti; ricostruzione della catena di divulgazione
Coinvolti sentiti
Martina Ceretti, Fabrizio Corona e Monzino (come persone informate sui fatti)
Prossimi sviluppi
Gli inquirenti stanno ricostruendo la catena dei messaggi e accertando ruoli e responsabilità personali. La Procura potrebbe qualificare anche la ricettazione se emergerà che l’autore della divulgazione era consapevole dell’illegalità del materiale. Potrebbero emergere ulteriori indagati se si scoprirà che altri soggetti hanno contribuito alla diffusione degli audio.
Riferimenti bibliografici principali per l’articolo sulla vicenda di Raoul Bova e la Procura di Roma:
1. RaiNews, “Raoul Bova, inchiesta per tentata estorsione sugli audio rubati,” 27 luglio 2025.
2. Tgcom24, “Tentata estorsione a Raoul Bova, parla Monzino,” 28 luglio 2025.
3. Oggi.it, “Raoul Bova, dal gossip al giallo: l’attore ricattato per gli audio con Martina Ceretti. Indagato un pr amico dell’influencer,” 28 luglio 2025.
4. Il Fatto Quotidiano, “Raoul Bova ricattato: Procura di Roma indaga su audio e chat rubate,” 27 luglio 2025.
5. Corriere Roma, “Raoul Bova e gli audio rubati, indagato Federico Monzino, pr amico di Martina Ceretti,” 27 luglio 2025.
6. La7, “Raoul Bova e gli audio della tentata estorsione di Monzino: aperta un’inchiesta dalla Procura,” 28 luglio 2025.
7. Fanpage, “Martina Ceretti ascoltata sugli audio con Bova: ‘Non c’erano secondi fini’, emergono dettagli sulla tentata estorsione,” 28 luglio 2025.
8. Il Giornale, “Bova e gli audio rubati. Un amico della Ceretti indagato per estorsione,” 28 luglio 2025.
Questi articoli riportano i fatti chiave: l’apertura dell’indagine per tentata estorsione da parte della Procura di Roma, il sequestro del telefono di Martina Ceretti, le dichiarazioni di Federico Monzino (indagato), la diffusione degli audio da parte di Fabrizio Corona, nonché le posizioni degli interessati Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales.

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