Diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma nel 1953, iniziò la carriera come attore lavorando con importanti registi come Luigi Squarzina e Michelangelo Antonioni.
Dagli anni ’60 si affermò come regista, diventando un esponente di spicco dell’avanguardia teatrale italiana.
La sua consacrazione internazionale arrivò nel 1969 con la regia del “Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto, versione di Edoardo Sanguineti, uno spettacolo innovativo che ebbe un grande successo anche all’estero. Nel tempo, Ronconi sperimentò con spazi teatrali non convenzionali, durate estese, e complessi allestimenti scenici, cambiando profondamente il modo di fare teatro. Fu direttore artistico di prestigiose istituzioni teatrali come il Teatro Stabile di Torino, il Teatro Stabile di Roma e il Piccolo Teatro di Milano.
Fu anche direttore della Sezione Teatro della Biennale di Venezia dal 1975 al 1977 e fondò il Laboratorio di progettazione teatrale di Prato. La sua produzione spaziò dal teatro alla lirica e alla televisione.
Ronconi morì a Milano nel 2015, dopo una lunga carriera che lo rese uno dei più importanti registi italiani del Novecento, noto per la sua rigore, innovazione e influenza sulle generazioni di attori e registi successivi .

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