Gravina in Puglia 1910/1978
è stato un pittore italiano
Nato in una famiglia benestante, mostrò passione per il disegno fin da piccolo e frequentò studi tecnici a Bari.
Nel 1925 si trasferì a Milano e si iscrisse alla Scuola per Artefici annessa all’Accademia delle Belle Arti di Brera, ottenendo il diploma in decorazione policroma. Gli anni a Milano furono fondamentali per la sua formazione artistica, influenzata dal movimento del Novecento italiano.
Tornato a Bari nel 1930, iniziò a esporre le sue opere, caratterizzate da ritratti, nudi e paesaggi con uno stile che evolveva da una plasticità essenziale a un uso più libero e inquieto del colore influenzato dall’impressionismo e dal tonalismo romano. Partecipò a numerose mostre, tra cui la Quadriennale di Roma e la Biennale di Venezia.
Durante la seconda guerra mondiale si trasferì a Roma, si arruolò come volontario nell’Aeronautica e lavorò come disegnatore nel reparto, realizzando opere con soggetto aeronautico. Dopo il servizio militare tornò a Bari, dove fu tra i fondatori dell’Associazione fra Artisti pugliesi e contribuì molto all’attività artistica e culturale locale.
Negli anni ’50 e ’60 consolidò la sua pittura focalizzandosi su nature morte e figure femminili, con una tavolozza calda e una sensibilità cromatica ricercata. Fu vicepresidente del comitato organizzatore del Maggio Barese, importante mostra nazionale di pittura, e insegnò presso l’Istituto Statale d’Arte di Bari, promuovendo la formazione artistica in Puglia.
Negli anni ’70 fu primo direttore e titolare della cattedra di pittura della nuova Accademia di Belle Arti di Bari, impegnandosi nell’organizzazione e nella crescita dell’istituzione fino agli ultimi anni di vita, segnati da problemi di salute. Continuò a dipingere fino alla morte, avvenuta a Bari nel 1978. La sua opera è nota per la ricerca espressiva del colore, l’equilibrio tra forma e cromatismo, e per un ritratto sensibile delle figure umane e delle nature morte nel contesto artistico pugliese ed italiano del Novecento .

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