è quella di avvicinarsi troppo agli altri per il timore di essere inglobati, fagocitati, annientati e di perdere la propria identità. Questa paura si fonda su una profonda insicurezza ontologica, ossia dubbio sulla propria esistenza e identità, che porta alla sfiducia nei confronti delle relazioni umane e al timore dell’intimità come minaccia. Lo schizoide, infatti, manifesta una grande fragilità interiore, con un conflitto tra il bisogno d’amore e la paura distruttiva di essere risucchiato o di distruggere gli altri. La solitudine e l’isolamento sono spesso una difesa da questo terrore di annientamento emotivo e psicologico, preferendo la separazione piuttosto che il rischio di perdita di sé nelle relazioni intime.
In sintesi, le paure dello schizoide sono
Paura di essere inglobati e annientati nell’altro, perdendo la propria identità.
Paura delle relazioni intime perché vissute come minacce potenziali.
Paura della propria avidità e distruttività emotiva, proiettata come minaccia dagli altri.
Paura profonda che porta all’isolamento come unica difesa possibile.
Queste paure si accompagnano a una profonda fragilità emotiva, una scissione interna e difficoltà a stabilire rapporti autentici, per cui la distanza e il distacco appaiono come strategie di sopravvivenza emotiva ed esistenziale .

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